Finanza
«Il Tar ha dato ragione a noi»
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Il sindaco Mario Puglia Il sindaco Puglia: valido il regolamento sulle cave
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VAGLI. «Il regolamento degli agri marmiferi è stato riconosciuto valido dal Tribunale amministrativo regionale e non annullato, come invece affermato dalla Cooperativa Apuana». Lo dice Mario Puglia, sindaco di Vagli. «Il Tar della Toscana ha finalmente affermato la titolarità del Comune e non dell'amministrazione per i beni di uso civico come avrebbe desiderato la cooperativa. A regolamentare la concessione degli agri marmiferi e ha annullato il regolamento limitatamente all'articolo 17 comma 2 - dice ancora il primo cittadino - che prevedeva l'obbligo di accettare le nuove clausole anche per i concessionari titolari di rapporti ancora in corso». Puglia afferma che per tutto il resto, «il regolamento approvato dal Comune è legittimo. Resta e resterà pienamente in vigore. Il Tar ha, infatti, chiarito che il canone di affitto in futuro può essere portato all'8 per cento del valore della cava, rigettando le richieste della Cooperativa. «Inoltre, il Tar ha apprezzato la legittimità del regolamento comunale sul contributo di cava e sul sistema della pesa, chiarendo finalmente dopo anni di contenzioso che il contributo di cava non si calcola sul fatturato come sostiene la Cooperativa Apuana, che per questo non lo paga integralmente da anni a danno di tutta la comunità vaglina, ma sul materiale scavato e sul suo valore di mercato. Ma, soprattutto, il Tar ha annullato la delibera con cui il Comune a riprova della sua disponibilità nei confronti della Cooperativa le concedeva la cava di Piastra Bagnata per 29 anni. Tale cava, quindi, dovrà essere assegnata alla scadenza di contratto del 2007 ricorrendo necessariamente all'evidenza pubblica». Il Comune di Vagli esprime soddisfazione per la pronuncia del Tar «e si augura che la cooperativa sia coerente con la soddisfazione per la sentenza che ha manifestato dalle pagine dei giornali e non impugni la sentenza». L'amministrazione municipale di Vagli esprime, invece, rammarico perchè l'annullamento da parte del Tar della concessione, che garantiva alla Cooperativa Apuana la disponibilità della cava Piastra Bagnata per 29 anni, obbliga a questo punto il Comune a provvedere alla assegnazione futura della cava nel rispetto dell'evidenza pubblica».
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