Il Tirreno

Lucca

È Trapani il candidato della Lega Nord

Duccio Casini
Antonio Trapani
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Antonio Trapani

Il partito rompe gli indugi: «Stanchi della politica dei rinvii»

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 LUCCA. La Lega Nord rompe gli indugi. Alle amministrative di primavera presenterà il proprio candidato a sindaco, che è il commerciante e consigliere comunale Antonio Trapani.  La decisione era nell'aria ed è stata presa ieri pomeriggio, non appena in città si è diffusa la notizia che Mauro Favilla si era detto pronto a fare un passo indietro.  Ma da giorni il Carroccio lucchese camminava sulle braci ardenti, come conferma Trapani.  «Faticavo a tenere calmi i nostri iscritti, stanchi di questo modo di fare politica che a noi non piace per niente. Mi riferisco ai tempi lunghi, al non voler prendere una strada precisa, a non indicare l'uomo o la donna da candidare alla carica di primo cittadino. Mi spiace che Favilla sia intenzionato a farsi da parte e a questo punto ritengo, ovviamente con l'accordo del partito, che sia il momento di fare chiarezza. La Lega correrà per conto proprio alle elezioni, presenterà una lista di aspiranti consiglieri comunali e io sarò il candidato a sindaco. Settimane e settimane di trattative con Pdl e Udc non hanno portato ad alcun risultato. Incontri, telefonate e poi continui rinvii che hanno stancato. Basta, noi diciamo basta. Siamo una forza importante e faremo la nostra battaglia politica. Il 3 febbraio verrà in città per una manifestazione l'ex ministro Roberto Calderoli (orario e luogo da definire, ndr) e faremo una campagna elettorale sui problemi reali della gente».  Al primo punto del programma (da precisare) la viabilità.  «Una città senza strade degne di queste nome nmon va lontano» dice Trapani. Che ha 60 anni («ma ho l'energia e l'entusiasmo di un ventenne») ed è proprietario di una tabaccheria in via Ingrillini a San Concordio. Era stato consigliere comunale della Lega dal 1994 al 1998 - al governo di Lucca c'era la giunta di centrosinistra guidata da Giulio Lazzarini -, poi dopo una pausa di riflessione è tornato alla politica attiva. Cinque anni fa l'elezione con Forza Italia, quindi il passaggio a Forza Lucca e infine il ritorno nella Lega Nord.  Il Pdl, che dunque si vede piovere addosso l'accusa di immobilismo, replica che il nome del candidato a sindaco sarà indicato prima del congresso, in programma il 28 e 28 gennaio al Grand Hotel Guinigi. «Stiamo lavorando - spiega Franco Fabbri, presidente del consiglio comunale -, ma il quadro politrico non è ancora chiaro. Compreso quello delle allenze».  A chi chiede le primarie, risponde il coordinatore comunale Vincenzo Placido: «Una scelta di democrazia che personalmente condivido. Ma per farle occorre un regolamento nazionale, che ancora non c'è. Per questo motivo mi appello ai parlamentari affinché chiedano al segretario Alfano di mettere nero su bianco e di indicare le regole da seguire. Poi si potranno invitare i nostri elettori a esprimersi».  Primarie, sottolinea Fabbri, «da fare insieme agli alleati. Ma serve prima un regolamento».

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