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Lucca

Passera dica se le strade si fanno

Passera dica se le strade si fanno

Il prefetto Giuffrida invita il ministro a Lucca

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 LUCCA. Il ministro Corrado Passera è stato invitato dal prefetto Alessio Giuffrida a venire in Lucchesia per assicurare l'attivazione delle procedure previste dal protocollo per la realizzazione della viabilità est di Lucca, sottoscritto lo scorso 14 aprile tra il ministro Altero Matteoli, il presidente della Regione, Enrico Rossi, il presidente della Provincia Stefano Baccelli, il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci e i sindaci di Lucca e Capannori.  Il prefetto, insomma, si è fatto interprete della necessità di avere adeguate infrastrutture viarie per allontanare il traffico pensante dai centri abitati. Esigenza ribadita anche ieri in prefettura dalle amministrazioni comunali interessate e dalle associazioni di categoria. Che attendono - come i cittadini - la realizzazione degli assi viari. Ogni tanto una firma in calce a un protocollo, ma nella sostanza niente di fatto. Di soldi, per ora, da Roma non se ne sono visti. Di promesse invece se ne sono sentite tante.  La prefettura ha anche attivato un monitoraggio della situazione del traffico attraverso le forze di polizia per tutelare la sicurezza della circolazione stradale su tutte le arterie della provincia e prevenire situazioni di turbativa dell'ordine e della sicurezza pubblica.  La verifica degli effetti dell'ordinanza del Comune di Capannori sarà effettuata congiuntamente dai rappresentanti dei comuni interessati, della Provincia e delle associazioni imprenditoriali in una riunione programmata per venerdì 13 gennaio.  Infine, il consigliere provinciale Gabriele Brunini ha chiesto che il prefetto intervenga per sospendere l'ordinanza sul sul senso unico alternato in viale Europa per i Tir. Una decisione, quella di Del Ghingaro, che a parere dell'esponente del Pdl «sta provocando gravissimi disagi al trasporto merci e penalizza, in maniera rilevante, le industrie della piana lucchese e soprattutto della Valle del Serchio. In un momento di così grave crisi economica e di aumento vertiginoso dei costi dei carburanti, una decisione come quella assunta dal sindaco di Capannori, senza entrare nel merito delle motivazioni che possono avere mille giustificazioni, rischia di essere un ulteriore motivo di grave tensione sociale e di provocare reazioni forti e pericolose da parte degli imprenditori, che non possono essere le vittime dei ritardi e della incapacità della politica degli ultimi decenni».

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