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Lucca

La Pellicci e Meschi pronta a dare lavoro all'operaio primo papà dell'anno

La Pellicci e Meschi pronta a dare lavoro all'operaio primo papà dell'anno

«Aveva con noi un contratto a tempo: con la stagione saremmo disposti a riprenderlo se è ancora libero»

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 LUCCA. Potrebbe aprirsi uno spiraglio di lavoro per Saverio de Iturbe, diventato il primo papà nell'anno, poche ore dopo la fine del contratto a tempo determinato. L'impresa che lo aveva assunto, la Pellicci e Meschi, potrebbe riprenderlo a lavorare in primavera se l'attività di montaggio di gazebo e tensostrutture riprenderà un po' quota e se l'operaio, nel frattempo, non avrà trovato un'altra occupazione. Raffaele Pellicci e Marco Meschi, titolare dell'impresa che ha sede a Coselli, tengono, comunque, a precisare di non aver mai licenziato il giovane.   Sin dall'inizio del rapporto di lavoro, infatti, i titolari dell'azienda hanno precisato al giovane di poterlo assumere per pochi mesi. E di non potergli garantire, al momento, un posto fisso anche in considerazione del tipo di lavoro che aumenta o diminuisce a seconda delle stagioni.  La Pellicci & Meschi, infatti, si occupa di noleggio e vendita di strutture e impianti per eventi, in particolare gazebo, tensostrutture, palchi, pedane, accessori ed impianti elettrici per manifestazioni, fiere e cerimonie «e da anni allestisce le maggiori manifestazioni del territorio. Ovviamente - ribadiscono i titolari - il settore in cui l'azienda opera è molto influenzato dalla stagionalità degli eventi e il grosso del lavoro si svolge tra la primavera e l'autunno. L'azienda, pertanto, si è strutturata con 7 dipendenti con contratti a tempo indeterminato e durante i periodi di picco di lavoro assume dipendenti con contratti a tempo determinato».  Saverio De Iturbe rientra fra questi. Nel 2011 è stato regolarmente assunto con un contratto a tempo determinato in scadenza il 31 dicembre. «Egli stesso - ricordano Pellicci e Meschi - ha scelto di lavorare per la nostra azienda, facendo domanda di assunzione e contemporaneamente licenziandosi dall'azienda presso la quale stava lavorando, pur con la consapevolezza che il contratto avrebbe avuto termine il 31 dicembre. L'azienda, venuta a conoscenza dell'arrivo del figlio, ha sempre agevolato il dipendente relativamente a ferie e permessi affinché potesse prestare il proprio aiuto alla compagna incinta nei momenti di bisogno». Perciò, l'azienda ribadisce di non aver licenziato il dipendente. Anzi: «Qualora nella prossima stagione vi sia la necessità del lavoro e la disponibilità del dipendente - concludono i titolari - la ditta sarà pronta a reintegrarlo nella struttura aziendale».    Nel settore delle costruzioni edili Meno infortuni sul lavoro  Nella provincia di Lucca gli infortuni nel settore costruzioni subiscono un calo rispetto al 2009. A dirlo è la banca dati statistica dell'Inail che rileva dal lato infortuni un -16,5% con 870 episodi nel 2010 contro i 1.043 del 2009: un dato importante per le 8.542 imprese edili presenti sul territorio. Per tenere alto il dibattito sul tema, Expoedilizia, la Fiera professionale per l'edilizia e l'architettura organizzata da Ros, società partecipata da Fiera Roma e Senaf, che torna dal 22 al 25 marzo 2012 nei padiglioni del polo fieristico della capitale, punterà i riflettori proprio su questo tema con diverse iniziative.

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