Finanza
Imprese, perdite del 20%
I. B.
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Stephano Tesi, direttore di Cna A sinistra il prefetto Alessio Giuffrida Economia in ginocchio, si incontrano le categorie
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LUCCA. La richiesta di revoca dell'ordinanza è caduta nel vuoto. Non per questo, gli artigiani si sono scoraggiati. Per stamani - annuncia Stephano Tesi, direttore di Cna - è stato convocato il comitato infrastrutture della Camera di commercio, nel quale sono rappresentate tutte le categorie economiche. Primo obiettivo: verificare, attraverso un legale, la legittimità dell'ordinanza con la quale il Comune di Capannori istituisce il senso unico alternato ai tir di peso superiore alle 7,5 tonnellate. La battaglia contro il provvedimento, insomma, è appena cominciata. E si dovrà combattere anche a Roma, sul tavolo del ministro delle Infrastrutture al quale - spiega Tesi - il prefetto invierà una lettera di sollecito per la realizzazione degli assi viari, deputati a drenare il traffico pesante dalle arterie (come viale Europa a Marlia o la circonvallazione a Lucca) che attraversano i centri abitati. Nell'attesa che queste nuove strade vengano finanziate - servono 200 milioni, promessi e mai arrivati - artigiani e imprenditori si devono organizzare diversamente. «La soluzione - spiega il direttore di Cna - non è certo spostare il traffico pesante da una parte all'altra della Piana con un'ordinanza sulla cui legittimità nutriamo anche dei dubbi. Chiudere viale Europa ai tir significa spedirli sulla circonvallazione,, arteria urbana già molto gravata dal traffico pesante. L'altra conseguenza dell'ordinanza di cui, inutilmente, abbiamo chiesto la revoca, è che potrebbero essere intasate anche le strade interne della Piana, ancora meno adatte a reggere all'urto del passaggio dei camion». Le conseguenze del divieto di transito alternato su viale Europa, secondo la Cna potrebbero avere effetti deleteri sull'economia. «Di sicuro - sottolinea Tesi - registreremo una diminuzione della competitività delle imprese che ricorrono al trasporto su gomma. Abbiamo calcolato perdite di almeno un 20%. Assisteremo, nel giro di poco tempo, a un ulteriore appesantimento del trasporto, visto che i percorsi saranno più lunghi, e a un aumento dei costi che poi verranno scaricati sulle imprese». Ecco, quindi, che i trasportatori convocano un'assemblea per stabilire le forme della mobilitazione, non escluso un blocco del traffico con quegli stessi tir ai quali viale Europa è stato vietato. «In questa battaglia - riprende Tesi - siamo tutti uniti: industriali, commercianti, agricoltori, cooperative perché la viabilità è un problema che ha riflessi su tutto il sistema economico. Non a caso, stamani è fissata una riunione del comitato infrastrutture della Camera di commercio per una verifica tecnica (tramite un legale) sulla legittimità dell'ordinanza del Comune di di Capannori». Il fatto è che l'ordinanza di divieto, motivata anche per ragioni di inquinamento atmosferico e quindi di salute, è stata firmata dal comandante della polizia municipale di Capannori e non dal sindaco, massima autorità sanitaria sul territorio comunale. «In attesa di chiarire questo aspetto - dice Tesi - dobbiamo trovare una soluzione per le nostre imprese che necessitano di passare anche da viale Europa. Le invitiamo, quindi, a presentare domanda al Comune di Capannori per ottenere l'autorizzazione a passare su viale Europa, in deroga al divieto istituito, Già ieri ci risultano che fossero state presentate 300 domande per i permessi. E ci auguriamo che vengano accolte. Anche perché sennò ci troveremmo con 1.500 camion al giorno non autorizzati al transito». Questa, però, non è l'unica preoccupazione delle categorie, artigiani compresi. «La nostra preoccupazione - conclude Tesi - è per quello che potrà accadere lunedì, quando riprenderà a pieno regime l'attività di cave e imprese in tutta la Piana e la Valle del Serchio. Solo allora potremo davvero misurare la portata del divieto di circolazione su viale Europa. Non a caso, ho sollecitato un nuovo incontro in prefettura fra enti e associazioni di categoria per il 13 gennaio».
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