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Lucca

Riforma del Catasto a regime fra 5 anni Subito aumenti Imu

Alessandro Petrini
Riforma del Catasto a regime fra 5 anni Subito aumenti Imu

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LUCCA. Alla rivoluzione del catasto gli ultimi diventeranno i primi. Chi finora ha pagato poco per un immobile di valore si troverà un bell'aumento fiscale, mentre chi aveva valori catastali superiori a quelli di mercato potrà beneficiare di una sensibile diminuzione almeno rispetto all'Imu gonfiata dall'ultima manovra. Ma se l'introduzione della nuova imposta comunale sulla prima casa comporterà subito un aumento secco del 60% rispetto all'Ici, la riforma del Catasto annunciata dal Governo avrà bisogno di molto più tempo per andare in porto: 4 o 5 anni, secondo la direttrice regionale dell'Agenzia delle entrate, Gabriella Ocera.  La funzionaria spiega come questa operazione non si possa compiere dall'oggi al domani perché comporta una revisione complessiva dell'intera cartografia con un notevole sforzo da parte dell'intera struttura. Alla fine, però, i risultati dovrebbero garantire la "perequazione sociale", il pagamento di tutti per quello che realmente si possiede, combattendo anche il fenomeno delle case fantasma e gli abusi edilizi, che tra Piana, Mediavalle e Garfagnana sono 8.327.  In sostanza la riforma del catasto porterà a un adeguamento di estimi e rendite al valore di mercato degli immobili. In pratica si passerà dall'attuale valore imponibile utilizzato per l'Ici al valore dell'Osservatorio del mercato immobiliare (Omi). Ma la roulette degli attuale valori catastali non lascia spazio a certezze. È vero che, secondo le stime dell'Omi, le case in Toscana valgono 4,3 volte i numeri riportati dal catasto e gli affitti superano di 7,8 volte le rendite, ma come spesso capita la media nasconde al proprio interno condizioni tra loro agli antipodi. Così non mancano appartamenti in centro storico che pagano un'Ici inferiore ad appartamenti nella zona di San Concordio o nella Piana che appartengono a una categoria catastale differente. Ma a parte casi particolari, più di un lucchese può sperare in qualche sconto proprio perché la rendita media attuale di 542,90 euro è una delle più alte in Italia.  La rivoluzione ruoterà attorno a un nuovo algoritmo statistico elaborato dall'Agenzia del territorio. In parole povere la casa degli italiani sarà misurata in metri quadrati e non più in vani anche per il catasto e per il Fisco. E poi spariranno classi e categorie mentre conteranno di più le caratteristiche dell'edificio e l'ubicazione, eliminando tutte quelle differenziazioni che negli anni hanno creato pesanti sperequazioni tra centinaia di proprietari che a fronte di case praticamente identiche si sono trovati a pagare importi differenti.  Per il Governo quella del Catasto sarà una riforma "a costo zero" e non una nuova stangata per il mattone ma in futuro il nuovo metodo di calcolo potrebbe servire anche a fare cassa perché il valore delle abitazioni crescerà e a cascata aumenteranno anche tutte quelle imposte che lo prendono come punto di riferimento per il calcolo delle aliquote. Una su tutte: l'imposta sull'acquisto della prima casa che può essere calcolata sul valore catastale dell'immobile anziché sul valore reale della compravendita.

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