Il Tirreno

Lucca

Lucca pronta a prendere contromisure

Traffico in tilt e auto in coda in via Salicchi A sinistra il sindaco Mauro Favilla
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Traffico in tilt e auto in coda in via Salicchi A sinistra il sindaco Mauro Favilla

Si temono ripercussioni su via Salicchi e via Urbiciani

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LUCCA. Le conseguenze negative su via del Brennero e via Salicchi, asse di penetrazione fino a S. Anna. Oppure su via Urbiciani, l'asse che - attraverso il parco della Pace - arriva fino a San Filippo. Lucca guarda con preoccupazione al traffico pesante che potrebbe arrivare sul proprio territorio con il senso unico alternato su viale Europa. E il sindaco annuncia contromisure.   Alla riunione in prefettura, alla presenza anche delle forze dell'ordine, Mauro Favilla e l'assessore alla viabilità Marco Agnitti fanno sapere al collega Giorgio Del Ghingaro che non resteranno con le mani in mano a guardare che cosa accade a Lucca, quando i tir non potranno passare sul territorio di Capannori.  «Non è mia abitudine commentare le azione assunte da altri Comuni - dice Favilla - ma il provvedimento adottato da Capannori è davvero rischioso, perché può creare delle serie conseguenze a cascata sulla viabilità e sull'economia su tutto il territorio della Piana e oltre. È naturale che bisogna consentire il transito delle merci perché le aziende posizionate in Mediavalle e Garfagnana dipendono dal collegamento con le grandi vie di comunicazione. Io stesso, in passato, avevo preso in considerazione l'eventualità di frenare il traffico pesante sulla circonvallazione, ma poi ho considerato che fosse una misura non opportuna». A suo tempo - ricorda Favilla - il provvedimento era stato minacciato «perché servisse a stimolare Governo e Regione a prendere più decisamente in mano i progetti per la costruzione degli assi nord-sud (Ponte a Moriano-casello del Frizzone) ed est-ovest (Frizzone-casello di San Donato). Questo è in parte avvenuto, anche se il progetto non è di immediata realizzazione e cammina lentamente. Spero che l'azione di Del Ghingaro sia solo una provocazione per costringere Governo e Regione ad accelerare i tempi di realizzazione della nuova viabilità». Per la quale anche ad aprile l'ex ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, aveva promesso 200 milioni di euro. Ma il protocollo siglato in prefettura è stato disatteso: i comitati territoriali che avrebbero dovuto funzionare da consulenti di Anas per il nuovo tracciato degli assi si sono insediati a ottobre. Anas, quindi, non consegnerà il progetto preliminare a febbraio, ma a settembre. Perciò ad aprile il Cipe - Comitato interministeriale per la programmazione economica - non potrà adottare la delibera necessaria per giustificare l'erogazione di 200 milioni (che non esistono).  Così Capannori fa scattare il divieto su viale Europa, almentando - riprende Favilla - il passaggio di 750 mezzi al giorno «che possono apparire anche ridicoli, rispetto a quelli registrati a Lucca, dove risulta che dai caselli dell'autostrada sulla circonvallazione arrivino 7.500 camion al giorno, la maggior parte dei quali (più del 70%) prosegue lungo la valle. Questa colonna viene poi incrementata, all'altezza del Brennero, da altri mezzi che da Lucca partono per la Mediavalle e la Garfagnana, dopo aver attraversato aree densamente abitate, come viale Europa, viale Carlo del Prete, viale Matteo Civitali». Perciò - sottolinea Favilla - Del Ghingaro dovrebbe «adottare provvedimenti diversi, anche perché, da questa azione impulsiva rischiano di essere danneggiati i cittadini di Capannori, qualora i camion si mettano a passare dalle strade interne dei paesi».

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