Il Tirreno

Lucca

Concorso per falegname, ricorso contro la Provincia

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LUCCA. Finisce al Tar anche il concorso per l'assunzione in pianta stabile di un falegname in Provincia. A denunciare la situazione è l'ex assessore ai lavori pubblici, Emiliano Favilla secondo il quale la giunta di Palazzo Ducale avrebbe approvato un bando per assumere un operaio in grado di svolgere anche piccoli lavori di falegnameria, mentre la selezione sarebbe stata effettuata per un operaio o edile o falegname.  Il 18 gennaio è prevista la prima udienza al Tar per la discussione del ricorso presentato da un concorrente. Ma al di là dell'esito, Favilla torna a chiedere le dimissioni dell'assessore Luigi Rovai che, anche durante il primo mandato Baccelli, si è trovato al centro di polemiche per tutti i concorsi di personale banditi da Palazzo Ducale. «L'assessore al personale della Provincia di nuovo alle prese con un concorso contestato. Anche questa volta - attacca Favilla - si tratta di poca chiarezza e trasparenza. La persona che si ritiene discriminata ha presentato il ricorso al Tar, perché ha ravvisato nel bando e nelle modalità di svolgimento del concorso, posizioni contrastanti da far presupporre palesi irregolarità». Nella sostanza, Favilla ricorda che da assessore aveva chiesto «l'assunzione di personale operaio e avevo, quindi, sostenuto con forza che fosse bandito quel concorso ma il bando non è stato fatto come concordato in giunta. Di questo me ne sono accorto, purtroppo, quando il concorso era già stato bandito». Per spiegazioni, Rovai rimanda a un approfondimento della materia, anticipando solo che «i bandi li preparano i dirigenti, in base a profili stabiliti per legge. Credo che quello scelto per questo concorso sia il più vicino possibile al profilo richiesto da Favilla».

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