Attenzione
Pronto il polo tecnologico per la ricerca
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Il polo tecnologico di Segromigno in Monte sarà pronto tra 6 mesi A giugno inaugurato il centro per l'innovazione dell'industria calzaturiera
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SEGROMIGNO IN MONTE E' ufficiale: il polo tecnologico di Segromigno in Monte sarà pronto a giugno. Parola del vice sindaco con delega ai lavori pubblici, Luca Menesini, dopo un sopralluogo compiuto nei giorni scorsi al cantiere della nuova struttura insieme ai tecnici, durante il quale ha potuto constatare che l'edificio è ultimato nella parte strutturale. Al suo completamento mancano alcuni lavori di rifinitura: l'impiantistica e gli arredi per le tre aree dell'edificio - calzature, nanotecnologie e Centro ricerca "Rifiuti Zer"' - al cui acquisto contribuirà con 105 mila euro la Regione Toscana. «Molto presto avremo una struttura strategica sul nostro territorio - dice Menesini -, che certamente sarà un perno per l'innovazione dell'industria calzaturiera, che rappresenta uno dei settori storici per Capannori. Inoltre il polo sarà anche un punto di riferimento a livello nazionale per le nanotecnologie, grazie alla collaborazione con l'Università e la Normale di Pisa e ospiterà laboratori per la riduzione dei rifiuti Capannori, dunque, diventerà sempre più terreno fertile per le buone pratiche, con evidenti e concreti vantaggi per le imprese e per i cittadini e più in generale per lo sviluppo del territorio». Il polo tecnologico, realizzato dal comune di Capannori, ente capofila, e da partners quali Provincia e Camera di Commercio con il sostegno di Regione Toscana e di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, è costato 5 milioni di euro. L'edificio ha una superficie di 1.600 metri quadrati distribuiti su due piani. È costituito, oltre dall'immobile principale, da una terrazza in gran parte coperta e, in prossimità dell'area di sosta principale, da un fabbricato ad uso locale tecnico. L'immobile è anche improntato alla massima efficienza energetica con sistemi di protezione solare per ridurre la climatizzazione interna del fabbricato. Sull'edificio, infatti, saranno installati pannelli solari fotovoltaici. Il polo di Segromigno in Monte, ospiterà una struttura di servizio attrezzata con laboratori e altre risorse strumentali per condurre ricerche applicate, favorire il trasferimento tecnologico, effettuare prove e test sperimentali-prestazionali con locali idonei a sviluppare incubatori tecnologici e centri di competenza per il settore della moda e altri settori e fornire servizi avanzati alle imprese del territorio. In particolare all'interno del Polo saranno presenti laboratori sulla tracciabilità della calzatura, progetto di eccellenza del Ceseca, e per lo sviluppo di sistemi di riduzione della produzione dei rifiuti. E per favorire lo sviluppo dell'area del polo tecnologico di Segromigno in Monte, interessata anche dal progetto Banda Larga della Provincia, Ce.Se.Ca, il centro tecnologico per il controllo qualità e lo sviluppo di tecnologie per la calzatura, ha messo in vendita alcuni lotti di terreno su cui sarà possibile costruire edifici destinati ad ospitare aziende e potenziali investitori impegnati nell'innovazione. Tutto il primo piano del Polo Tecnonlogico sarà occupato da Ce.Se.Ca. «L'obiettivo è rafforzare la nostra struttura - spiega il presidente Giovanni Cordoni - attirando nuove imprese e creando posti di lavoro». E sono già arrivate manifestazioni d'interesse. Un settore, quello calzaturiero, che nonostante la crisi e la concorrenza asiatica svolge ancora un ruolo importante per Capannori con 400 aziende per un totale di 2.300 addetti. Per Cordoni, da 30 anni alla guida di Ceseca, centro propulsore a livello internazionale nel calzaturiero, è una svolta radicale. «Quello che 25 anni fa poteva sembrare un sogno diventa realtà. Un progetto nato con lo scopo di aggregare in un'unica area le eccellenze del settore calzaturiero e renderlo ancora più competitivo».
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