Il Tirreno

Lucca

Piano delle aperture ancora valido

B.A.
Shopping nei negozi del centro durante le aperture straordinarie
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Shopping nei negozi del centro durante le aperture straordinarie

Per il sindacato, il commercio si regolamenta con i patti locali

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 LUCCA. È valido a tempo illimitato l'accordo sulle aperture domenicali e nei festivi sottoscritto nel 2011. I suoi contenuti potranno essere riapplicati nel 2012, salvo diversa disposizione dal governo centrale sulla validità dei patti locali per il commercio.  In teoria, quindi, anche quest'anno lo schema delle aperture (a meno di nuovi interventi di categorie, Comune e sindacati) sarebbe quello della terza del mese, più le aperture straordinarie del Settembre lucchese, del mese di luglio (aperture in notturna per lo shopping sotto le stelle), di dicembre in previsione del Natale (con le tre aperture notturne) e anche il 25 aprile, che nel 2011 è stato di lavoro per la stragrande maggioranza dei negozi del centro.  Questo in virtù dell'accordo, che non prevedeva un calendario di giorni ma di ricorrenze. Diversamente, ad esempio, al calendario delle aperture festive dei negozi a Capannori, che invece ha già provveduto a emanare un'ordinanza specifica per il 2012 (aperture straordinarie le domeniche di dicembre; il 6, 8 e 15 gennaio; inoltre il primo aprile, 6 e 13 maggio, 8 luglio, 2 settembre, 21 ottobre, 11 e 18 novembre, oltre alle domeniche in cui cadono manifestazioni turistiche o culturali (Carnevalmarlia per Marlia il 29 gennaio, il 5, 12 19 e 26 febbraio), per la mostra delle camelie l'11 e 18 marzo, la fiera del maggio capannorese solo per Capannori, eccetera.  Anche secondo il sindacalista della Filcams Cgil Massimiliano Bindocci, questi sono gli esempi giusti di pianificazione delle aperture. «Siamo radicalmente contrari alla liberalizzazione delle aperture dei negozi», spiega infatti il sindacalista.  «Anche gli addetti del settore - continua - hanno diritto a conciliare i tempi del lavoro con quelli della vita, e non bisogna dimenticare che per la maggioranza gli addetti del settore sono donne. Credo che l'unico effetto della liberalizzazione sarebbe di aumentare la crisi che già c'è nel commercio. Quanto al Comune di Lucca, lo invito finalmente a decidere sulle agevolazioni per chi lavora nel centro storico, soprattutto relativamente alla sosta».

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