Il Tirreno

Lucca

L’OMELIA DEL VESCOVO

Un'esistenza consacrata al servizio della carità

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 LUCCA. «Una vicenda ricca di esperienze e di grandi valori quella di Maria Eletta Martini, fatta di grandi responsabilità e di piccoli e silenziosi gesti».  È un passo dell'omelia di monsignor Italo Castellani ai funerali dell'ex deputata e madre del volontariato moderno.  «Una vita, la sua - ha proseguito il vescovo - dedicata, consacrata, al servizio più alto della carità, la politica, e al tempo stesso vissuta nella semplicità e al ritmo di quella fiducia nel Signore di cui ci parla la Scrittura».  Monsignor Castellani si è poi soffermato, ricordando il Vangelo di Giovanni, su come Gesù esorti i discepoli alla fiducia, nel momento della sua imminente partenza.  «Gesù, per primo - ha continuato l'arcivescovo - desidera che i legami di amicizia, gli affetti, non si rompano. Egli va avanti per preparare a ciascuno di loro un posto». È la casa del Padre.  «Quella che indica - ha proseguito monsignor Castellani - lo stato di intima unione in cui vive Dio, nella sua dimensione trinitaria, famigliare. In questa dimora, dice il Vangelo di Giovanni, dimora il Figlio, il quale può preparare dei posti per i suoi amici: in essa vi sono molti posti. Lo stato di beatitudine consiste nell'essere in confidenza e profonda unione con Gesù. È il dono riservato agli amici di Gesù, a chi si fa Suo discepolo, ad ogni uomo di buona volontà, a ciascuno di noi nel disegno della Sua bontà provvidente».  «Maria Eletta - ha concluso l'arcivescovo - vive già di e in questa beatitudine, in cui ha creduto e sperato, e nella quale ha trovato senso e motivo la sua vita consacrata a Dio e donata senza riserve ai fratelli». P.T.

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