Il Tirreno

Lucca

L’APPELLO DEL SENATORE

Tambellini non perda l'occasione di confrontarsi con altre realtà

Senatore del Pd

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  LUCCA. Confrontarsi oggi significa poter vincere le lezioni amministrative di primavera e soprattutto riuscire a governare Lucca, assicurando quel cambiamento di cui la città ha maledettamente bisogno. Per questo sono convinto che il contributo di Stefano Baccelli, presidente dalla Provincia, sia prezioso: ha finalmente posto al centro del dibattito politico temi che fino ad oggi hanno stentato ad emergere, se non nelle stanze dei partiti.  Non credo che ci siano alternative a questo percorso. Farebbe male Alessandro Tambellini (candidato sindaco del centrosinistra, ndr) a non accogliere l'appello del presidente della Provincia: il Pd deve essere aperto ed inclusivo, deve avere un progetto forte ed in virtu' di ciò essere pronto a dialogare senza pregiudizi. In questi mesi infatti è successo davvero di tutto. Basta guardarsi intorno, fino a poco fa Gheddafi comandava con pugno di ferro la Libia, Mubarak era il leader dell'Egitto, nulla infine sembrava scalfire il governo Berlusconi. Oggi tutto è cambiato e Lucca non può ignorare i mutamenti che hanno fatto sussultare il quadro politico nazionale ed internazionale.  È sintomatico registrare quanto sia mutata la posizione del nostro partito, il Pd. Ieri all'opposizione insieme all'Idv, oggi forza di sostegno, in particolare sintonia con il Terzo polo, dell'esecutivo Monti. Un'operazione politica, va sottolineato, fortemente voluta dal segretario Bersani. A Lucca poi l'apporto delle liste civiche e dell'area centrista, è storicamente rilevante. Considerare la vocazione moderata tout court il luogo di ritrovo dei "sempreverdi" rischia di trasformare la nostra coalizione in quella dei sempre sconfitti. Per questo le proposte di Stefano Baccelli sono uno stimolo e non certo un problema: il Pd deve riuscire a scaldare i cuori e a conquistare nuovi elettori.  Altre volte, in passato, il centrosinistra si è fatto male da solo, è una responsabilità che riguarda molti di noi, me compreso. A cinque mesi dalle elezioni amministrative, invece, abbiamo il tempo necessario per mettere a punto una posizione più netta per quanto riguarda il programma e più realista per quanto concerne le alleanze.  Stefano Baccelli ci ha messo in guardia dagli effetti devastanti del mito dell'autosufficienza. C'è un malessere reale nell'elettorato moderato, non dobbiamo ignorarlo, il nostro compito è quello di raccoglierlo e di offrirgli un percorso di condivisione. Sulle infrastrutture, sulle misure a sostegno dell'economia e del commercio, sulla cultura e sul turismo, i lucchesi si aspettano parole chiare, non più i facili slogan distribuiti a piene mani dalla giunta Favilla.  Infine è questo che chiediamo al nostro candidato: di non restare prigioniero del passato, di avere coraggio, di andare in mare aperto, con la generosità, il realismo, la passione, che la città ha vissuto in altre stagioni.  Forza Alessandro, quindi, c'è molto da fare, Lucca se lo merita.

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