Proteste
L'Asl riorganizza la divisione di ortopedia
Paola Taddeucci
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Enrico Castellacci Il professor Castellacci va in pensione ma la traumatologia dello sport sarà ugualmente garantita
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LUCCA. Il professor Enrico Castellacci lascia l'attività ospedaliera e con lui scompare l'unità operativa di medicina e traumatologia dello sport che ha portato tanti vip a curarsi al Campo di Marte. Il medico della Nazionale di calcio - che resterà fino a marzo a capo del dipartimento comprendente, oltre medicina e traumatologia, anche ortopedia - rimarrà tuttavia legato all'azienda sanitaria in qualità di responsabile del Centro studi e sperimentazioni per trapianti cellulari, fattori di crescita e cellule staminali. Lo hanno comunicato in una conferenza stampa lo stesso professore e il direttore generale dell'Asl, Oreste Tavanti, anche lui prossimo a lasciare le redini dell'azienda - dal 13 gennaio - al suo successore Antonio D'Urso. Tra le novità anche la riorganizzazione di ortopedia, ora divisa tra Valle del Serchio e Lucca, in un'unica struttura aziendale, di cui diventerà direttore il dottor Andrea Gallacci, attualmente a capo dell'ortopedia della Valle del Serchio. «Questa riorganizzazione - ha sottolineato Tavanti - ci permetterà di garantire percorsi integrati e uniformi e di dare la possibilità ai cittadini di una maggiore scelta dei professionisti. Voglio sottolineare che per gli utenti non ci sono cambiamenti di alcun genere nelle prestazioni attuali. Anzi, l'attività dovrà essere potenziata per fornire risposte sempre più adeguate ai pazienti, che spesso si rivolgono anche fuori regione». Per medicina e traumatologia dello sport, la decisione di Castellacci ha decretato anche la fine del reparto. «Ma i servizi - ha sottolineato Tavanti - continueranno ad essere garantiti in altre unità operative». Il professor Castellacci ha voluto precisare che la scelta di lasciare è stata dettata da motivi esclusivamente personali e professionali. «Nessun contrasto - ha detto - né voglia di andare in pensione. Ho voluto lasciare al momento top della mia professione per essere più libero di dedicarmi alla ricerca e alla chirurgia nel Centro studi e sperimentazioni, un'attività che ci vede all'avanguardia in Italia». Il Centro, nato nel 2008, è stato il primo ad effettuare trapianti cellulari nelle cartilagini. «Più nuovo, invece - ha precisato Castellacci - lo studio sui fattori di crescita, che sono delle proteine che spingono a una proliferazione maggiore della cartilagine e favoriscono la maturazione delle cellule. È così possibile rigenerare, ad esempio, tendini compromessi».
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