Attenzione
Il movimento di Angelini andrà al voto con una propria coalizione di centro: ancora da indicare il candidato
Governare Lucca si stacca da sindaco e centrosinistra
Alessandro Petrini
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LUCCA. Né con il centrodestra né con il centrosinistra. Governare Lucca alle amministrative ci sarà e, se è ancora presto per capire chi sceglierà come candidato a sindaco, probabilmente farà parte di un'alleanza con le forze di centro. Il presidente Piero Angelini, però, precisa che è ancora presto per sciogliere definitivamente ogni riserva e annuncia che la lista civica attende che si esaurisca l'inchiesta giudiziaria che negli ultimi mesi ha coinvolto la politica cittadina: «Aspettiamo che emerga la verità - dice - perché i risultati potrebbero influenzare le scelte dei partiti e l'opinione pubblica». Tra le certezze c'è una netta inversione di tendenza rispetto al 2007, quando Governare Lucca scelse si appoggiare Mauro Favilla, un'alleanza vincente in termini elettorali che però è naufragata nel giro di un anno con la lista civica uscita dalla maggioranza e promotrice di una forte opposizione nei confronti dell'amministrazione. «Quanto alle candidature attuali - prosegue Angelini - permane la nostra diffidenza perché non sono state accompagnate da una proposta programmatica che parta dai problemi irrisolti tra cui la funzione da assegnare all'ospedale Campo di Marte, lo sviluppo urbanistico e il consumo di suolo saccheggiato dalle politiche di rapina di questi anni, la gestione delle aziende delle partecipate da parte del sindaco senza alcun controllo del consiglio comunale e lo spreco di denaro pubblico in favore di grandi gruppi di pressione». Ma non basta, perché se Angelini definisce "inconsistenti" sia dal punto di vista del programma che dal punto di vista politico le candidature di Favilla e dell'ex assessore Luca Leone, ritiene "debole" anche quella di Alessandro Tambellini (centrosinistra) accusato di essersi rinchiuso «nel ghetto di un'alleanza tutta di sinistra senza alcuna apertura politica ai partiti e ai movimenti di centro». Una posizione «messa in risalto dalla presa di posizione del presidente della Provincia Stefano Baccelli che esprime anch'egli un giudizio di inadeguatezza che evidentemente viene condiviso da influenti settori del suo partito». Infine, GL rimarca l'incapacità del Pd di elaborare un programma politico e rinfaccia scelte politiche poco giustificabili su argomenti fondamentali come lo stadio, il parco di S. Anna e il futuro del Campo di Marte.
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