Proteste
Alla Panem si aspettano i soldi
Arianna Bottari
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Il presidio degli operai della Panem Parte l'iter per la cassa integrazione, entro domani le tredicesime
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ALTOPASCIO. Il tribunale di Monza ha nominato il commissario che si occuperà del concordato Panem. Lo annuncia Lino Giovannelli, segretario provinciale della Flai-Cgil. «Speriamo di riuscire a convocare quanto prima un incontro con il signor Rolando Brambilla, il commissario. È indispensabile per aprire la procedura per la cassa integrazione straordinaria». Intanto, il Gruppo Novelli ha pagato ai lavoratori una prima trance della tredicesima mensilità. La seconda dovrebbe arrivare entro domani. «Se necessario, contatteremo anche la segretaria della Flai-Cgil di Milano per curare ogni aspetto dell'incontro con il commissario nominato dal tribunale di Monza. Per ora, comunque, la cosa più importante è stabilire una data». Lino Giovannelli attendeva questa notizia da giorni e finalmente è arrivata: il commissario che si occuperà del concordato che riguarda la Panem è stato scelto. Ora, appunto, c'è da organizzare la riunione alla quale parteciperanno tutti gli interessati, Gruppo Novelli compreso. Solo in questo modo sarà possibile arrivare all'apertura del procedimento per ottenere la cassa integrazione straordinaria a dodici mesi per la sessantina di operai della Panem di Altopascio, dodici mesi (con la possibilità di proroga di altri sei) che potrebbero risultare preziosissimi per risolvere una situazione assai intricata. «Un periodo di transizione che potrebbe essere utilizzato dal Gruppo Novelli per rilanciare lo stabilimento di Altopascio, o per trovare la collaborazione di altri soggetti», spiega Giovannelli. Il sindacalista ha fretta, anche perché i lavoratori dovrebbero ricevere la seconda parte della tredicesima domani ma, dopo quella, ci sarà il nulla, almeno per qualche mese. «Una volta aperta la pratica al ministero, passeranno almeno cinque o sei mesi prima di avere il via libera per gli assegni. I dipendenti rimarranno senza stipendio. Ecco perché dobbiamo accelerare i tempi». Insomma, un percorso lungo, tanto più che c'è ancora da capire quali sono i termini del concordato e quali sono le intenzioni del Gruppo Novelli. Durante l'incontro tenutosi a Terni con il patron del gruppo, infatti, Torquato Novelli ha dimostrato la disponibilità di riprendere in considerazione la situazione del sito produttivo di Altopascio, ma da quel giorno non ci sono stati altri segnali. Intanto, i lavoratori non abbandonano il presidio montato davanti ai cancelli dell'azienda. A Natale, tre famiglie hanno pranzato sotto la grande tenda montata dal gruppo alpini del paese. «Facciamo i turni come se fossimo a lavorare, quattro turni di sei ore al giorno, ogni turno garantiamo la presenza di almeno quattro operai che si occupano della tenda che ormai è arredata con dispense, tavoli, sedie, cucina, stufa a legna, frigo, luce, telefono, radio, presepe e albero. C'è chi fa da mangiare, chi pulisce e chi organizza le iniziative prossime venture. Si avvicina la fine dell'anno e l'augurio che ci facciamo è quello di tornare a lavorare nel nostro panificio», dicono i lavoratori.
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