Il Tirreno

Lucca

È stata organizzata dalla diocesi

Una marcia della pace per credenti e non il primo dell'anno

Rossella Lucchesi

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 LUCCA. Ci saranno anche i bambini del campo nomadi e una rappresentanza di ex carcerati, alla Marcia per la Pace del primo gennaio, promossa dalla consulta delle aggregazioni laicali con 48 associazioni diocesane di ispirazione cristiana. Prenderà il via alle 16 dalla chiesa di S. Andrea dove ha sede la comunità lucchese di S. Egidio. «Un'occasione per celebrare la pace tra i popoli, attanagliati da un clima di violenza che sembra non avere fine», osserva monsignor Alberto Brugioni, auspicando la partecipazione di tante famiglie e soprattutto dei giovani. Per questo, prosegue, «è significativo iniziare l'anno con un primo passo di pace e nella speranza di ricucire un tessuto sociale sopraffatto dalle ingiustizie sociali che ha dimenticato i veri valori della vita».  La manifestazione si inserisce nella Giornata mondiale per la Pace istituita 45 anni fa da Paolo VI ed è rivolta a tutti, credenti e non, purchè animati da uno spirito pacifista, convinti dell'assurdità di conflitti e sopraffazioni sugli esseri umani. La partenza sarà preceduta da una preghiera, poi la lettura del messaggio del Papa ai giovani e la testimonianza di uno scout in Terrasanta. Quindi la sfilata, in silenzio, fino alla cattedrale di S. Martino per la messa celebrata dall'arcivescovo.  Gli organizzatori sperano in una larga partecipazione e contano di aggregare tanta gente sul percorso, accomunata da senso di pace e serenità.

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