La protesta
Passione e impegno e ha insegnato a tutti cos'è il volontariato
Paola Taddeucci
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Maria Eletta Martini a un convegno con Giuseppe Zamberletti 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. «Una persona meravigliosa. A lei si deve lo sviluppo del volontariato anche in Irpinia dopo il terremoto del 1980, dove non esisteva». Un ricordo commosso quello di Giuseppe Zamberletti, ex ministro e padre della protezione civile moderna, nonché successore di Maria Eletta Martini, dal 2008, alla presidenza del Centro nazionale del volontariato. «Maria Eletta - dice - non solo ha reso Lucca la capitale del volontariato, ma ne ha fatto un modello per tutta l'Italia. Ha creato ciò che non esisteva. E questo grazie alla sua forte passione civile e sociale. Nel volontariato, infatti, c'erano il centro e l'origine della sua cultura, che non ha trascurato nemmeno nelle sue attività parlamentari. Al volontariato si è sempre dedicata con impegno e sensibilità rari, cosa che ha consentito non solo la nascita del Centro nazionale, ma anche di grandi progetti. Con lei se ne va una parte della nostra storia. Ci mancherà». Piena di affetto e di ammirazione anche la testimonianza di Maria Pia Bertolucci, vice presidente vicario del Centro nazionale. «L'ho conosciuta quando ero una ragazzina - racconta - e da allora è sempre stata un punto di riferimento. Il suo impegno, insieme a quello dell'avvocato Giuseppe Bicocchi, è stato fondamentale per proiettare il Centro in una dimensione nazionale, facendo di Lucca la capitale del volontariato. Un percorso di cui, oggi, noi siamo testimoni e un impegno in cui Maria Eletta ha creduto fino in fondo. Tanto che, il 17 novembre 2008, volle che l'atto costitutivo della Fondazione Volontariato e Partecipazione, di cui il Centro è il primo socio fondatore e che si occupa della ricerca, fosse firmato proprio nella sua casa a S. Marco». E di una grave perdita, anche a carattere personale, parla Stefano Ragghianti, a capo di quella Fondazione tanto voluta da Maria Eletta Martini. «Ci lascia in eredità - afferma - un patrimonio di idee e intuizioni su cui vogliamo continuare a lavorare». Una testimonianza del valore della Martini arriva poi da Giorgio Kutufà, presidente della Provincia di Livorno, che con l'ex senatrice ha collaborato a lungo. «Maestra di vita, di grandi principi, straordinaria erede del cattolicesimo liberale lucchese, al quale mi sento da sempre legato». Commozione, infine, anche nel ricordo di Fabio Evangelisti, segretario Idv Toscana: «Scompare un esempio di impegno civile e sociale, ma i valori di cui si è fatta interprete e promotrice continueranno a guidare tutti coloro che, ancora oggi, si battono per un Paese più giusto, aperto e solidale».
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