Il Tirreno

Lucca

La ditta aggiudicataria della gara non presenta la documentazione

Giglio: revocato l'appalto e assegnato ad altre imprese

I.B.
La facciata del Teatro del Giglio
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La facciata del Teatro del Giglio

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 LUCCA. Nuova ditta per il restauro e miglioramento del teatro del Giglio, finanziati con il Piuss, il piano di riqualificazione sostenibile del centro storico, sostenuto da fondi europei. Il Comune revoca l'appalto, affidato in via provvisoria, all'impresa Elettroquadri srl perché non ha presentato la documentazione richiesta nei tempi di legge. E affida i lavori alla seconda classificata.  A eseguire l'intervento sul teatro, dunque, sarà l'associazione temporanea di impresa fra Ariem srl e Techno restauri srl di Roma. Sempre che l'appalto non venga bloccato da un contenzioso da parte dell'impresa che ha rilevato la Elettroquadri e che rivendica per sé l'aggiudicazione dei lavori.  La vicenda è articolata. Secondo quanto ricostruisce il Comune, l'appalto viene assegnato in via provvisoria alla Elettroquadri srl il 9 marzo 2011. Il 15 marzo, l'impresa è invitata a presentare entro dieci giorni «idonea documentazione a comprova dei requisiti dichiarati in sede di gara». Tuttavia - sostiene il Comune - la società non ha inviato la documentazione né ha chiesto una proroga del termine indicato. Il 29 marzo, però, l'architetto Mauro Di Bugno, responsabile del progetto Piuss, riceve dalla società Vitruvio srl «comunicazione dell'acquisizione dalla Elettroquadri srl del ramo di azienda relativo alle attività di costruzione e di restauro richieste nel bando di gara». La Vitruvio informa il Comune del subentro alla «cedente Elettroquadri nell'aggiudicazione provvisoria dell'appalto (del Giglio)». E si impegna anche a trasmettere all'amministrazione la documentazione richiesta alla Elettroquadri.  La Vitruvio, però - evidenzia il Comune - invia la documentazione il 19 aprile, oltre i 10 giorni di legge, e solo il 27 aprile avrebbe trasmesso la documentazione sulla cessione del ramo di azienda da parte di Elettroquadri srl. Vista la situazione complicata, il Comune a giugno chiede all'Autorità di vigilanza sui contratti chiarimenti sull'aggiudicazione della gara. Il 3 novembre l'Autorità si esprime in questo modo: «La Vitruvio, per subentrare alla Elettroquadri, avrebbe dovuto essere qualificata per il restauro alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte e non dopo (per effetto dell'acquisizione dell'Elettroqudri). La Vitruvio non ha un valido titolo a contrarre con l'amministrazione perché ha acquisito il ramo d'azienda da Elettroquadri, società che avrebbe dovuto essere esclusa dalla gara per non aver comprovato il possesso dei requisiti richiesti a termini di legge». Perciò l'Autorità di vigilanza conclude che il Comune «dovrebbe procedere all'esclusione della Elettroquadri dalla gara, verificare il possesso dei requisiti in capo alla seconda e, solo nel caso in qui anche la seconda con comprovi il possesso dei requisiti, procedere alla determinazione della nuova soglia di anomalia dell'offerta e procedere alla eventuale nuova aggiudicazione». Da qui la scelta del Comune di aggiudicare i lavori, in via provvisoria, alla seconda classificata.

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