Italia
Funerali di Maria Eletta Martini Presenti anche la Bindi e Letta
Oltre 500 persone hanno assistito alle esequie nella chiesa di San Marco
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LUCCA. La chiesa di San Marco a Lucca non è riuscita a contenere tutti i partecipanti alle esequie di Maria Eletta Martini. I familiari, stretti nel dolore vicino al feretro, quattro vescovi e sedici preti, tutti gli uomini dell'ex Democrazia cristiana lucchese, avversari di corrente e amici 'morotei' come lei, nei tempi del partitone. Poi gli esponenti del Pd nazionale di oggi e tanti cittadini che alla 'madrè del volontariato moderno devono molto. Nessuno ha voluto mancare l'ultimo saluto a Maria Eletta Martini: c'erano anche gli esponenti di quello che fu il Partito Comunista di un tempo. Il funerale è stato celebrato dall'arcivescovo di Lucca monsignor Italo Castellani insieme ai vescovi Bruno Tommasi, Fausto Tardelli e Mansueto Bianchi.
Una cerimonia sobria e austera come austera era stata la vita politica di Maria Eletta Martini il cui impregno era rimasto sempre in linea con i principi cattolici. Un impegno nato al tempo della Resistenza, al quale seguirono gli anni della neonata Repubblica Italiana durante i quali Maria Eletta Martini fu vicinissima ad Aldo Moro e, ben presto divenne figura di riferimento per molti giovani lucchesi cattolici che guardavano a sinistra. Insieme a Tina Anselmi fu fermissima nella lotta alla P2. Infine, a coronamento di una vita con il prossimo sempre in primo piano, l'impegno per il volontariato. Una vita politica di cui oggi rimangono molti tratti come ha ricordato Enrico Letta.
«Il messaggio di Maria Eletta - ha detto il vicesegretario del Pd - è particolarmente importante per capire come lo Stato si possa conciliare con la società civile perchè il volontariato è una delle chiavi principali per ottenere il risultato». Presente alle esequie anche la vice presidente della camera Rosi Bindi che ha ricordato il valore della politica di Maria Eletta Martini: «E' stata una donna che ha vissuto la politica secondo i canoni dell'austerità ma ha saputo essere anche una grandissima educatrice delle giovani generazioni. Il suo insegnamento rimane fondamentale anche per la politica odierna perchè è attraverso il sistema del confronto che si può superare il momento di grande difficoltà del paese».
Una cerimonia sobria e austera come austera era stata la vita politica di Maria Eletta Martini il cui impregno era rimasto sempre in linea con i principi cattolici. Un impegno nato al tempo della Resistenza, al quale seguirono gli anni della neonata Repubblica Italiana durante i quali Maria Eletta Martini fu vicinissima ad Aldo Moro e, ben presto divenne figura di riferimento per molti giovani lucchesi cattolici che guardavano a sinistra. Insieme a Tina Anselmi fu fermissima nella lotta alla P2. Infine, a coronamento di una vita con il prossimo sempre in primo piano, l'impegno per il volontariato. Una vita politica di cui oggi rimangono molti tratti come ha ricordato Enrico Letta.
«Il messaggio di Maria Eletta - ha detto il vicesegretario del Pd - è particolarmente importante per capire come lo Stato si possa conciliare con la società civile perchè il volontariato è una delle chiavi principali per ottenere il risultato». Presente alle esequie anche la vice presidente della camera Rosi Bindi che ha ricordato il valore della politica di Maria Eletta Martini: «E' stata una donna che ha vissuto la politica secondo i canoni dell'austerità ma ha saputo essere anche una grandissima educatrice delle giovani generazioni. Il suo insegnamento rimane fondamentale anche per la politica odierna perchè è attraverso il sistema del confronto che si può superare il momento di grande difficoltà del paese».
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