Il Tirreno

Lucca

Saldi, niente anticipi (per ora)

Barbara Antoni
Shopping natalizio per le strade del centro storico
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Shopping natalizio per le strade del centro storico

Le vendite di fine stagione partono il 5 gennaio, i negozi ci puntano

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 LUCCA. Niente saldi posticipati. Le vendite di fine stagione, come da calendario regionale, prenderanno il via il 5 gennaio. Lo conferma Vittorio Melecchi, referente di Confcommercio per la categoria abbigliamento, tra i promotori della proposta di ritardare la partenza dei saldi intorno alla metà di gennaio: nelle intenzioni sarebbe stata una possibilità, per i negozi, di recuperare le perdite sulle vendite dovute, oltre che al calo generalizzato di acquisti, a ritardi sull'arrivo dell'inverno. La proposta, trasmessa da Confcommercio Lucca alla sua sede toscana, è arrivata sui tavoli della Regione, che, dice Melecchi, «si è riservata di prenderla in esame. Per questa stagione e per la primavera-estate 2012, non ci sono state prefigurate possibilità di posticipo dei saldi. Potrebbero invece verificarsi le condizioni per l'inverno 2012».  La contrazione delle vendite è stata uno dei tratti dominanti dello shopping delle feste quasi concluso. Secondo Melecchi, ha pesato «il clima di incertezza. Anche chi potrebbe spendere, percepisce la sensazione diffusa di sfiducia e rinvia l'acquisto. La contrazione si è sentita soprattutto nel target medio basso, meno nei negozi di lusso. E comunque tutti contano di rifarsi con i saldi».  Anche Rodolfo Pasquini, direttore di Confcommercio, vede nei saldi «la cartina di tornasole relativamente ai venti di crisi. La prossima settimana, l'avvio dei saldi dirà l'ultima parola, dimostrerà se i negozi hanno possibilità di recuperare e quindi di invertire la tendenza. Si dovrebbe evitare di urlare alla crisi come fosse il lupo, se invece il lupo è ancora tranquillo. C'è stata una manovra, e il calo di vendite consegue all'aumento delle spese obbligatorie, dalla benzina agli alimentari alle tasse. Ci auguriamo ora che con i saldi, anche i settori più in difficoltà, come l'abbigliamento, recuperino».  Il quadro è più preoccupante per il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini. «Le vendite nel periodo prenatalizio hanno visto una importante restrizione - dice - in primo luogo della fiducia del consumatore. Dicembre è sempre stato il mese per eccellenza del commercio, per cui un segnale negativo in questo periodo è ancora più preoccupante. Mi auguro che i saldi siano un'occasione per dare respiro ai negozi, anche perché dobbiamo prepararci a un 2012 che sarà l'anno in cui si sentiranno in modo più tangibile gli effetti della manovra».  Secondo Emanuele Pasquini, l'unico modo per sopravvivere alla crisi e alle difficoltà, sta nel «creare ogni iniziativa possibile, anche per far recuperare la fiducia ai clienti». Un esempio? «Ridurre i costi della sosta, trovare anche altri sistemi per incentivarla - sostiene il direttore di Confesercenti -. Credo che sarebbe un impulso importante agli acquisti. Ma una soluzione si trova solo partendo da un confronto, fra amministrazione e categoria, con davanti agli occhi i dati effettivi sull'andamento del commercio».

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