Il Tirreno

Lucca

Per la Provincia, sarà «il luogo del gioco di squadra per valorizzare tutta l’area»

Nasce "Lucca cultura"

B.A.
Una veduta dall’alto di alcuni stand del Desco al Real Collegio
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Una veduta dall’alto di alcuni stand del Desco al Real Collegio

Ad oggi è la fondazione Cresci, allargata anche al turismo

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 LUCCA. «Il luogo del gioco di squadra» per progettare le politiche del turismo e della cultura a livello di area, annunciato la scorsa estate dal presidente della Provincia Stefano Baccelli, adesso è una realtà. Lo conferma lo stesso Baccelli. Il luogo è stato creato dalla (preesistente) Fondazione Paolo Cresci per l'emigrazione, che ha sede nella Cappellina di Santa Maria della Rotonda in Palazzo Ducale.  «Nei giorni scorsi - spiega Baccelli - abbiamo deliberato la soppressione del centro di tradizioni popolari: le competenze sono state assegnate all'ufficio cultura della Provincia e alla Scuola della pace. E abbiamo apportato una modifica agli scopi della Fondazione Cresci, allargandoli a cultura e turismo. Invece di creare una nuova fondazione o una nuova società, ho chiesto di utilizzare una struttura che già c'era».  Secondo Baccelli, quella della fondazione, «è l'unica strada da imboccare per promuovere la cultura, per organizzare eventi, anche quelli più afferenti a Lucca, come i Comics o il Digital Photo Fest».  Il provvedimento appena deliberato nasce, spiega sempre Baccelli, «dall'idea di costituire una fondazione per la cultura e il turismo, dove integrare iniziative e progetti. Manifestazioni come "Il Desco" sono eventi che d'ora in avanti devono essere organizzati non più singolarmente ma tutti insieme. Ci sono meno risorse a disposizione, e per valorizzare il territorio in termini di cultura e turismo, occorre stare uniti».  Secondo il presidente della Provincia, la fondazione (oggi intitolata a Paolo Cresci, in un futuro non lontano potrebbe assumere la denominazione di "Lucca cultura") dovrà «avere una struttura snella ed essere a costo zero. Io la penso come una fondazione affiancata da comitati scientifici composti da esperti nei vari settori, che facciano proposte per salvaguardare cultura e turismo e per tutelare i talenti indigeni».  La suddivisione di competenze, nella visione di Baccelli, potrebbe essere «la fondazione cultura con coloro che prendono le decisioni politiche, i comitati scientifici composti da esperti che si prestano a titolo gratuito, e una struttura operativa che organizza» nella quale potrebbero confluire le forze esistenti sui diversi Comuni, compresi i consorzi e gli uffici turistici. Quanto alle fondazioni bancarie, queste, per Baccelli «non saranno dentro la fondazione ma a sostegno». Mentre per quanto riguarda gli uffici turistici, a operazione ultimata potrebbero essere non più di tre, «uno per la Piana, uno a Lucca, e l'altro a Borgo a Mozzano, valorizzando quello che c'è. Sono convinto che questo progetto complessivo mi sopravviverà - conclude il presidente - alla luce dei cambiamenti intervenuti, delle risorse diminuite e della cancellazione delle Apt».

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