Il Tirreno

Lucca

Inquinata l'acqua del condominio

Arianna Bottari
Il pozzo che serve il condominio di Pieve S. Paolo dove l’acqua è inquinata da batteri coliformi
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Il pozzo che serve il condominio di Pieve S. Paolo dove l’acqua è inquinata da batteri coliformi

L'Asl rileva la presenza di coliformi fecali, il pozzo non è norma

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 PIEVE S. PAOLO. Batteri coliformi nell'acqua del pozzo e l'Asl 2 chiede alla società che amministra il condominio di Pieve S. Paolo, la Gim Sas, di procedere immediatamente con le operazioni di controllo e di manutenzione sul pozzo che approvvigiona 85 famiglie e di effettuare poi nuovi controlli. Ma i condomini, provati da una vicenda che si trascina da anni (il pozzo non è a norma e il Comune si era fatto carico di risolvere il problema) insorgono.  «Ci hanno fatto prima tante promesse, poi ci hanno detto di arrangiarci», tuona Marco Galli, uno dei membri delle 85 famiglie che abitano nel condominio. La vicenda affonda le radici nel 2008, quando i residenti si videro arrivare una mega bolletta da Enel per i consumi del motore che riforniva d'acqua gli alloggi attraverso il pozzo oggi incriminato a causa della presenza di batteri coliformi. Le 85 famiglie si rifiutavano di pagare perché, sostenevano, il Comune avrebbe dovuto rilevare il pozzo da tempo. Il Comune si appellava a irregolarità nella convenzione. Venne trovata una soluzione, mentre la giunta approvava una delibera con la quale dava il via alla realizzazione di un nuovo pozzo (a norma) da allacciare alla rete di Acque Spa. I tempi sarebbero stati lunghi (dodici mesi servono solo per il collaudo), ma i condomini non avrebbero mai pensato così lunghi.  Sono passati tre anni e del nuovo pozzo neanche l'ombra. Anzi, quello vecchio (e non a norma), continua a dare enormi problemi. L'allarme era scattato alcuni giorni fa, quando un anziano del condominio era morto. Immediati gli accertamenti, richiesti dalla società amministratrice del condominio, che dopo pochi giorni dichiarava l'acqua non potabile, segnalando il fatto all'amministrazione comunale che a sua volta ha passato il caso all'Asl, come di prassi.  La risposta dell'Asl arriva due giorni fa. Non c'è traccia di Legionella (come qualcuno paventava), ma nell'acqua vengono rinvenuti batteri coliformi. È necessario individuare le cause dell'inquinamento, procedere alle operazioni di controllo e di manutenzione, quindi ripetere i controlli.  La comunicazione viene inoltrata alla Gim Sas. «Il pozzo non è a norma e questo è risaputo - spiega Celestino Marchini - Il Comune aveva deciso di realizzarn uno nuovo. Poi ha cambiato idea e ha deciso di allacciare il condominio all'acquedotto che arriva da Toringo, ma ci vorrà tempo. Nel frattempo l'amministratore deve ottemperare a quanto ordinato dall'Asl. Inoltre, abbiamo già convocato un'assemblea straordinaria in gennaio, alla quale parteciperà un assessore per spiegare il progetto che il Comune ha messo a punto e i tempi di realizzazione».  Nel frattempo i condomini si sentono presi in giro. «Il Comune aveva detto di aver stanziato 70mila euro, ma che ne è del progetto? - dice Marco Galli -. Ora ci viene pure ordinato di effettuare interventi per evitare che l'acqua del pozzo inquini la falda. Pozzo che il Comune avrebbe dovuto prendersi in carico anni fa».

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