Il Tirreno

Lucca

Scale scivolose, poche luci e un via vai di auto dentro il cimitero nuovo

Arianna Bottari
Al cimitero nuovo di Marlia devono essere rimessi a posto i discendenti esterni che penzolano dai due muraglioni dell’entrata principale (Vip)
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Al cimitero nuovo di Marlia devono essere rimessi a posto i discendenti esterni che penzolano dai due muraglioni dell’entrata principale (Vip)

I cittadini chiedono di chiudere i cancelli all'imbrunire e attendono l'annunciato servizio di videosorveglianza

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MARLIA. Scale in pessimo stato, tombini saltati, mattonelle rotte, auto parcheggiate all'interno del camposanto, parti di canale con ogni probabilità rubati e mai sostituiti. Ancora problemi al cimitero nuovo da sempre motivo di lamentele da parte dei cittadini. Che tornano a chiedere di chiudere i cancelli ad una certa ora, così da evitare ulteriori danni e comportamenti irrispettosi verso un luogo sacro.  Per un po' di tempo si è parlato di temporizzatori e telecamere a circuito chiuso, ma per ora non ve n'è traccia. L'area interna del cimitero nuovo di Marlia, soprattutto all'imbrunire, diventa terra di nessuno. Situazione simile per il parcheggio, che almeno è stato ripulito dai rifiuti. Il problema, tuttavia, è che le discariche, dopo un po', riappaiono, proprio perché si tratta di una zona isolata, dove è estremamente facile accostare l'auto e, senza essere visti, disfarsi di rifiuti di ogni genere. Ma torniamo all'interno del camposanto.  Per prima cosa, le macchine continuano ad entrare a piacimento. Vengono parcheggiate sotto i colombari da chi si reca a visitare la tomba di un congiunto. Il fatto è che l'accesso dovrebbe essere garantito solo ai carri funebri e che il continuo passaggio delle vetture lungo i viali ricoperti di ghiaia ha causato la rottura di tombini e dei marciapiedi. Problemi anche per la sicurezza. Un esempio sono le scale di accesso ai colombari: le strisce antisdrucciolo sono saltate e gli scalini sono ricoperti di muschio, che li rende scivolosi e pericolosi, soprattutto per le persone di una certa età. Mancano ancora le luci in alcuni corridoi interni, dai quali si accede ai colombari bassi, tanto che alcuni marliesi usano recarsi al camposanto armati di torcia.  Infine, non sono ancora state risistemate le canale esterne, quelle che penzolano ormai da tempo dai due muraglioni che si affacciano sull'entrata principale. Mancano della parte finale, evidentemente strappata via, viste le condizioni degli attacchi, anche quelli penzolanti dai muri. Forse i tre discendenti sono stati rubati dai soliti ladri di rame. Del resto non è difficile entrare nel cimitero e agire senza correre il rischio di essere scoperto. Proprio per questo, si era parlato alcuni anni fa di telecamere a circuito chiuso. Avrebbero dovuto essere sistemate all'entrata principale, così da riprendere sia quello che accade nel parcheggio, che eventuali intrusioni nel camposanto vero e proprio.  Tuttavia, il progetto non ha mai avuto seguito.

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