Il Tirreno

Lucca

Sdegno a Borgo a Mozzano per un furto sacrilego alla capannuccia della Misericordia nella notte del 24 dicembre

Offesa al presepe, rubato il Bambin Gesù

Luca Meconi
La Natività da cui era scomparso il Bambino Gesù
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La Natività da cui era scomparso il Bambino Gesù

La statuina, con la culla, è poi misteriosamente ricomparsa il giorno di Natale

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 BORGO A MOZZANO. Rubati nella notte di Natale la culla e la statua di Gesù Bambino dal presepe allestito dalla Misericordia di Borgo a Mozzano in via Roma. Misteriosamente però, nel tardo pomeriggio del giorno di Natale, qualcuno ha ricollocato i due pezzi del presepe al loro posto. La notizia del furto ha destato grande sconcerto nella comunità, sorpresa dalla gravità del gesto.  Quello preso di mira dai ladri è uno dei quattro presepi allestiti dalla Misericordia, realizzato nei giorni precedenti il Natale dai volontari dell'associazione nella centralissima via Roma davanti alla vecchia sede della Misericordia. Gli altri sono stati realizzati davanti alla nuova sede, nel chiostro del Convento di San Francesco e nel centro di Fabbriche di Vallico curato dalla sezione della Val di Turrite.  Erano circa le due della notte tra sabato e domenica quando è avvenuto il furto. Da poco si era conclusa la messa di mezzanotte nella vicina chiesa del Convento e i molti fedeli nel rientrare a casa hanno potuto vedere il presepe ancora intatto, con tutte le statue ancora presenti (si tratta di statue di grosse dimensioni donate alla Misericordia negli anni 1980 dalla ditta Marchi di Bagni di Lucca). Poi, verso le 2 e 20 un volontario che passava da via Roma ha notato che nel presepe non c'era più il Gesù Bambino con la sua culla. Il fatto è stato denunciato subito alla stazione dei carabinieri di Borgo a Mozzano, sul lato opposto della strada dove si trova il presepe.  La notizia si è presto sparsa nel paese anche grazie ai carabinieri, che l'hanno diffusa con uno scopo: ritrovare la culla e la statua. Tutti fin dall'inizio hanno pensato a una bravata, non un furto su commissione, magari con ladri venuti da fuori. La convinzione era che gli autori di questo gesto fossero del paese o comunque non abitassero molto lontano. Sicuramente si tratta di persone, come affermano alla Misericordia, che non hanno «il rispetto per gli altri, per le cose degli altri e per i valori degli altri». Grazie all'indignazione provocata nell'intera comunità per questo gesto sacrilego, i ladri forse si sono impauriti o pentiti del gesto compiuto la notte e verso le 18 del giorno di Natale, complice anche il buio, hanno ricollocato la culla e la statua al loro posto nel presepe senza essere notati. Adesso i carabinieri guidati dal luogotenente Maurizio Pennica continuano le indagini per risalire agli autori del grave episodio anche se i dirigenti della Misericordia si sono detti disposti a incontrare gli autori del gesto per chiarire questa vicenda, evitando loro le conseguenze penali.

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