Il Tirreno

Lucca

Il Pip cade a pezzi e va riqualificato

Nicola Nucci
Il Pip di Carraia
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Il Pip di Carraia

Le aziende formano una società di servizi e chiedono interventi

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 CAPANNORI. Un gruppo di imprenditori del Pip di Carraia darà vita all'inizio del nuovo anno ad una società di servizi dell'area industriale. Il soggetto, che dovrebbe chiamarsi Carraia Servizi, riunirà una decine di aziende e imprese per l'intento di chiedere al Comune che sia accelerato l'iter di riqualificazione della zona.  Mentre l'annunciato progetto del Pip "2" di cui si parla di tempo e previsto dal piano triennale delle opere pubbliche approvato dalla giunta ad oggi pare fermo e i lavori nel 2011 non sono partiti. Anche se il Comune continuerà a portare avanti il progetto a beneficio anche dell'attuale Pip. Il progetto, che oltre alle opere di urbanizzazione comprende una serie di interventi di manutenzione e messa in sicurezza della viabilità ed opere accesorie, doveva essere finanziato per circa 2,5 milioni dalla Regione. Il sindaco Del Ghingaro lo illustrò agli imprenditori nell'ottobre 2010. Prevede l'ampliamento della zona a sud rispetto all'attuale Pip (per complessivi 10 ettari) all'insegna dell'innovazione e e della creazione di un nucleo produttivo ecologicamente attrezzato. Alcuni imprenditori però bocciano il piano di ampliamento che a loro dire contrasta con la situazione di degrado in cui versa l'attuale area industriale.  «Abbiamo deciso di unirci per dare più peso e visibilità alle nostre istanze di fronte alla situazione degrado in cui siamo costretti a lavorare da decenni - sottolinea Diego Betti, dell'omonima officina, parlando a nome di altri imprenditori - ci sono disagi di cui l'amministrazione comunale è a conoscenza. Il progetto di ampliamento? Oggi ci sono capannoni vuoti, strade dissestate, rifiuti. Non è ancora stata fatta una convenzione con Ascit per risolvere la mancanza dei cassonetti, che determina immondizia in tutte le strade. Non c'è un'area attrezzata per i camionisti che, in molti casi, passano qui il fine settimana o la notte senza avere a disposizione bagni chimici o un bar. Dalla scorsa primavera i mezzi dell'Ascit usano la zona di sosta per i camionisti come loro base d'appoggio e ci sono cattivi odori. Siamo esasperati, è inutile progettare un nuovo Pip, quando quello esistente è allo sbando. L'area industriale non è solo la via principale, per questo chiediamo la completa riqualificazione non si limiti ad asfaltare e tagliare l'erba nella strada principale, ma si occupi anche del degrado delle strade interne. Per ora è stata riasfaltata via Tazio Nuvolari».  È chiaro che visto i costi elevati progetto il Comune non potrà contare su risorse proprie, ma puntare sull'accesso a bandi regionali. In attesa di novità per il reperimento delle ingenti risorse necessarie, a gennaio il piano di lottizzazione dell'area dovrebbe essere portato in consiglio comunale per spiegare come e dove costruire. Poi un periodo delle osservazioni di 45 giorni prima di procedere con il bando per l'assegnazione delle aree. Il quadro della situazione sarà più chiaro con l'inizio del 2012.

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