Italia
«Le aziende assumano i disabili»
Nadia Davini
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Lassessore provinciale al lavoro, Mario Regoli Appello dell'assessore Regoli alle imprese della Lucchesia
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LUCCA. «Le imprese presentino i progetti per i fondi ancora disponibili alle assunzioni dei disabili». È questo l'appello lanciato dall'assessore provinciale, Mario Regoli, alle aziende lucchesi. E l'obiettivo è soltanto uno: sostenere in modo concreto l'avviamento al lavoro per le persone disabili, attraverso incentivi alle imprese locali, progetti e fondi di solidarietà. Un impegno che bene si lega al lavoro compiuto negli anni passati, visto che Lucca è la seconda provincia in Toscana (dopo Firenze) a distinguersi per l'alto numero di collocamenti negli enti pubblici e lavori. Un risultato positivo che, però, si scontra con gli effetti pesanti della crisi economica-occupazionale. Trovare un impiego, infatti, per le persone disabili diventa sempre più difficile e, mentre calano in modo evidente i nuovi avviamenti, cresce il numero degli iscritti alle liste speciali che attendono un'opportunità lavorativa. Che quando arriva, è sempre più spesso precaria. In termini generali, i dati relativi ai lavoratori disabili avviati al lavoro nel corso del 2011 mostrano una grave flessione, con un calo sostanzioso: erano stati 227 nel 2009, sono stati 191 nel 2010 e 127 nel 2011 (dato quest'ultimo che fa riferimento alle assunzioni fino al 30 settembre). «Il nostro impegno in questo particolare settore - spiega Regoli - è mirato a favorire l'inserimento delle categorie più svantaggiate, che rischiano di pagare il prezzo più alto della recessione. Basta vedere come i collocamenti obbligatori siano calati dal 2009. Attraverso gli ultimi bandi emanati nella scorsa primavera abbiamo stanziato copiose risorse di cui sono ancora disponibili, in cassa, ben 1,1 milioni di euro in totale, perché le aziende sono restie ad elaborare progetti specifici di assunzione dei disabili. Ma senza le proposte formali la Provincia, per legge, non può erogare gli incentivi. Anche per questo stiamo contattando le aziende per lettera e per telefono per sollecitarle ad usufruire delle opportunità di collocamento». Le risorse stanziate per l'assunzione possono essere utilizzate sia per favorire l'occupabilità e la stabilità dei lavoratori tramite percorsi formativi su misura, sia per semplificare il loro inserimento con l'adeguamento dei luoghi di lavoro alle esigenze dei diversamente abili. «Un'altra voce - conclude Regoli - che indica il sostegno all'inserimento lavorativo riguarda l'integrazione del Fondo nazionale per il diritto al lavoro dei disabili, con ben 285mila euro. Negli ultimi tre anni sono stati distribuiti da questo Fondo in provincia di Lucca un milione e 121mila euro che ora, purtroppo, si sono ridotti a zero, visto l'abbattimento completo del Fondo da parte del governo Berlusconi con la Finanziaria dell'agosto scorso».
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