Il Tirreno

Lucca

Il festival di Torre del Lago: «Abbiamo contattato il nuovo direttore artistico per rinnovare la convenzione con il teatro»

L'orchestra del Pucciniano attacca il Giglio

L’orchestra del festival Pucciniano
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L’orchestra del festival Pucciniano

Chiede i costi del concerto dedicato al Maestro, affidato all'ensemble di Grosseto

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LUCCA. Polemica sul concerto dedicato a Puccini il 22 dicembre, giorno della nascita del compositore. Ad attaccare il Giglio è l'orchestra del festival Pucciniano di Torre del Lago che, esclusa dall'evento, vuole almeno capire quanto sia costato.   Tre le domande che gli orchestrali affidano a Stella Sorgente, rappresentante sindacale Fistel-Cisl: quanto è costato il concerto; quanti giorni di lavoro è stata impegnata l'Orchestra Filarmonica nazionale italiana (poi rivelatasi l'Orchestra sinfonica Città di Grosseto); quale tipo di contratto di categoria è stato applicato e se il datore di lavoro abbia provveduto a versare tutte le ritenute previdenziali e fiscali previste dalla legge.  Queste domande - spiega la sindacalista - dovrebbero spiegare perché il Giglio non si sia rivolto all'orchestra del Pucciniano per un concerto di arie del Maestro Lucchese «che sono il nostro pane quotidiano: noi avremmo potuto preparare questo programma con una sola prova, prima di andare in scena». E cosi si torna ai costi che - stando al direttore dell'Orchestra di Grosseto, Antonio Di Cristofano - sono leggermente inferiori ai 10mila euro. Questo, almeno, sarebbe il compenso per l'ensemble al quale si dovrebbe aggiungere quello dei cantanti e del direttore d'orchestra, il maestro Elio Boncompagni al quale, fra pochi giorni, scade l'incarico di direttore artistico del Giglio. Proprio alla gestione di Boncompagni viene attribuita l'organizzazione del concerto per il compleanno di Giacomo Puccini, per quanto - stando ancora a Di Cristofano - a contattare l'orchestra di Grosseto sarebbe stato non il Giglio ma l'imprenditore Andrea Colombini. Sarebbe stato lui a fare da tramite fra questa formazione e il teatro, anche se non è chiaro a quale titolo. Chiaro, invece, è - come risulta dal sito dell'Orchestra di Grosseto - che Colombini dirigerà l'ensemble toscano il 1º gennaio a Grosseto, al teatro degli Industri, nel concerto di Capodanno, a conferma dello stretto rapporto fra l'imprenditore lucchese e la formazione musicale.  Sulla questione non entrano nel merito i lavoratori dell'orchestra del festival Pucciniano, ma una spiegazione è dovuta almeno da parte del teatro e del Comune, ancora unico azionista del Giglio. Soprattutto dopo che perfino il soprano Francesca Patanè, protagonista del concerto, ha pubblicamente ringraziato Colombini per il suo impegno nell'organizzazione dell'evento.  È anche vero, però, che il Giglio ha massima libertà di scelta per artisti e orchestre. Soprattutto perché dal 2010 non ha più una convenzione con il festival Pucciniano. «A questo - assicura il direttore del festival torrelaghese, Franco Moretti - cercheremo di ovviare. Stiamo contattando il nuovo direttore artistico del Giglio per rinnovare l'accordo sull'utilizzo della nostra orchestra, almeno nelle produzioni pucciniane, come stanno facendo altri teatri toscani (come Pisa) e italiani (da Modena a Ferrara). In un momento di crisi come quello attuale per i teatro, è evidente che l'unica possibilità di sopravvivenza è quella di stringere alleanze, sfruttando al massimo le eccellenze del territorio». Ilaria Bonuccelli (ha collaborato Francesca Ferri)

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