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DALLA PROVINCIA
Fondi per l'istruzione
N.D.
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LUCCA. Disabili, non solo lavoro: in arrivo i fondi per istruzione e trasporto. La Provincia, infatti, ha previsto stanziamenti per un totale di 141mila euro: 85mila euro per finanziare i progetti presentati dalle scuole superiori provinciali (di cui 50mila euro messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio per quanto riguarda il sostegno e l'integrazione dei ragazzi disabili, mentre i restanti 35mila sono finalizzati ad iniziative che contrastano la dispersione scolastica) e 56mila per rimborsare cinque comuni del territorio, Lucca, Gallicano, Giuncugnano, Forte dei Marmi e Massarosa, per le spese sostenute lo scorso anno per il trasporto degli studenti disabili nelle scuole superiori. 24.250mila euro sono stati assegnati all'Isa "Passaglia": si tratta del finanziamento più sostanzioso e non è un caso. La scuola di piazza Napoleone, infatti, è capofila del progetto "Star bene a scuola" (del quale fanno parte anche il liceo scientifico "Majorana", l'Itcg "Benedetti", l'Itc "Carrara", l'Iti "Fermi", il professionale "Giorgi" e l'Isi "Pertini"), al fine di prevenire casi di disagio, fenomeni come il bullismo e atti di prevaricazione e di contrastare la dispersione scolastica tramite attività di sportelli di ascolto e laboratori interattivi. «Ci sono anche altre scuole - spiega l'assessore provinciale all'istruzione, Mario Regoli - che hanno ottenuto i finanziamenti: l'isi Pertini, l'Itc Carrara, l'istituto Giorgi, il Civitali, Nottolini e Busdraghi, Isi di Barga, Isi Simoni e l'Itcg "Campedelli", oltre a diverse scuole della Versilia». Ma non finisce qui: è bene sottolineare come l'amministrazione provinciale abbia creato un fondo specifico per finanziare le ore di sostegno nelle scuole superiori, così fortemente tagliate dalle manovre governative. «Il fondo, al momento di 11mila euro - continua Regoli - è stato creato grazie alla riduzione di 2mila euro annuo dello stipendio del presidente Stefano Baccelli e di mille euro annui per gli assessori, il presidente del consiglio provinciale e il difensore civico. Con questo impegno dell'ente vogliamo dare una risposta concreta sia alla politica di tagli della Riforma Gelmini operata sul numero degli insegnanti di sostegno, sia alla mozione approvata dal consiglio provinciale a fine ottobre che impegnava la giunta ad intervenire per sostenere l'attività degli studenti disabili».
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