Proteste
Derubato anche il prete
Il primo furto avviene durante la messa della notte di Natale nella frazione di Badia Pozzeveri ad Altopascio. A Porcari un operaio residente in via dell’Assunta un operaio è stato nuovamente «visitato» dai ladri nel pomeriggio del giorno di Natale
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I furti diminuiscono, ma non cessano nemmeno nel giorno più bello dell’anno. Così la notte del 25 dicembre mentre il parroco dice messa, i ladri rubano in canonica mentre nel pomeriggio dello stesso giorno i soliti ignoti attendono che la famiglia esca per fare quattro passi dopo il pranzo luculliano in modo da poter entrare in azione e sfondare una finestra per far razzia di preziosi. Accade nella Piana e sui due episodi indagano i carabinieri.
Prete derubato. Il primo furto avviene durante la messa della notte di Natale nella frazione di Badia Pozzeveri ad Altopascio. Stando ai primi accertamenti mentre don Corrado Frediani - in passato vittima di un episodio ancora tutto da chiarire (qualcuno con un punteruolo aveva rigato la sua Fiat Palio incidendo una bestemmia) - stava officiando la cerimonia liturgica in una chiesa colma di fedeli qualcuno, approfittando dell’assenza del parroco, si è introdotto in canonica dopo aver forzato una finestra sul retro dell’appartamento. I malviventi hanno potuto agire con tutta calma. Hanno messo a soqquadro alcune stanze e alla fine si sono impossessati di 400 euro. Al momento non è stata presentata denuncia alla stazione dei carabinieri di Altopascio.
Furto a Natale. Mentre, sempre ad Altopascio, una donna ha visto allontanarsi a bordo di un fuoristrada tre persone con i capelli rasati che avevano cercato di forzare la sua abitazione, a Porcari un operaio residente in via dell’Assunta che poco più di un mese fa aveva subito un furto in casa è stato nuovamente «visitato» dai ladri nel pomeriggio del giorno di Natale. «Il 20 novembre scorso - racconta - forzarono la porta sul retro dell’abitazione impossessandosi di oro e preziosi per una cifra considerevole.
Stavolta invece sono passati da una finestra all’ingresso dell’abitazione. A questo punto non ho più dubbi: ci hanno pedinato, hanno seguito le nostre mosse. Dopo il pranzo con i familiari siamo usciti. Poi siamo rientrati e per una mezz’ora ci siamo assentati di nuovo. È proprio in quel frangente che hanno messo a segno il colpo. Un mese fa misero a soqquadro tutte le stanze per far razzia di preziosi e denaro. Stavolta sono andati a colpo sicuro: hanno preso una collanina e della bigiotteria. Forse non hanno avuto il tempo di fare il giro delle stanze: sono fuggiti prima del nostro ritorno agevolati dalla zona scarsamente illuminata». Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Capannori.
Prete derubato. Il primo furto avviene durante la messa della notte di Natale nella frazione di Badia Pozzeveri ad Altopascio. Stando ai primi accertamenti mentre don Corrado Frediani - in passato vittima di un episodio ancora tutto da chiarire (qualcuno con un punteruolo aveva rigato la sua Fiat Palio incidendo una bestemmia) - stava officiando la cerimonia liturgica in una chiesa colma di fedeli qualcuno, approfittando dell’assenza del parroco, si è introdotto in canonica dopo aver forzato una finestra sul retro dell’appartamento. I malviventi hanno potuto agire con tutta calma. Hanno messo a soqquadro alcune stanze e alla fine si sono impossessati di 400 euro. Al momento non è stata presentata denuncia alla stazione dei carabinieri di Altopascio.
Furto a Natale. Mentre, sempre ad Altopascio, una donna ha visto allontanarsi a bordo di un fuoristrada tre persone con i capelli rasati che avevano cercato di forzare la sua abitazione, a Porcari un operaio residente in via dell’Assunta che poco più di un mese fa aveva subito un furto in casa è stato nuovamente «visitato» dai ladri nel pomeriggio del giorno di Natale. «Il 20 novembre scorso - racconta - forzarono la porta sul retro dell’abitazione impossessandosi di oro e preziosi per una cifra considerevole.
Stavolta invece sono passati da una finestra all’ingresso dell’abitazione. A questo punto non ho più dubbi: ci hanno pedinato, hanno seguito le nostre mosse. Dopo il pranzo con i familiari siamo usciti. Poi siamo rientrati e per una mezz’ora ci siamo assentati di nuovo. È proprio in quel frangente che hanno messo a segno il colpo. Un mese fa misero a soqquadro tutte le stanze per far razzia di preziosi e denaro. Stavolta sono andati a colpo sicuro: hanno preso una collanina e della bigiotteria. Forse non hanno avuto il tempo di fare il giro delle stanze: sono fuggiti prima del nostro ritorno agevolati dalla zona scarsamente illuminata». Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Capannori.
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