Il Tirreno

Lucca

Steccone, okay al progetto di Polis e Gesam

Via libera del Comune al piano dei controlli per la bonifica del suolo

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 LUCCA. Il comune di Lucca approva il piano di caratterizzazione intrapreso da Gesam e Polis sui terreni dell'area ex Italgas in via Nottolini a S. Concordio (il cosiddetto Steccone) per verificare la presunta contaminazione storica di idrocarburi nell'area della cosiddetta Cattedrale, l'edificio centrale dove dovrebbe sorgere il complesso commerciale direzionale. Ma al tempo stesso riserva all'Arpat la possibilità di prelevare campioni aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal piano di caratterizzazione. Dovranno essere effettuati saggi con escavatore in alcune aree e sarà aggiunto un piezometro profondo nell'area dela Cattedrale per verificare il grado di contaminazione dell'acqua superficiale e sottorranea. Il piano di caratterizzazione dovrà concludersi entro il 21 maggio 2012.  L'okay definitivo segna un passo importante volto a verificare in sede amministrativa se e in che misura le aree e i terreni di proprietà sia Polis che di Gesam necessitino di bonifica rispetto ad un possibile inquinamento. Inquinamento che Polis e Gesam ritengono non essere a loro imputabile (sin dal 1864 l'area era sede di produzione e vendita di gas in città tramite procedimento di distillazione e gassificazione del carbone).  Mentre la parte amministrativa troverebbe entro sei mesi risposte certe quella penale prosegue il suo iter. Nel settembre 2010 l'attenzione della procura si incentra nell'area dello Steccone dove la Polis intende realizzare un centro commerciale direzionale: uffici, negozi e una piazza a disposizione dei cittadini. Un progetto che prevede una superficie di 10.907 metri quadrati. A novembre scatta il sequestro preventivo dell'area. L'indagine si divide in due filoni: una parte edilizia che fa riferimento all'esecuzione dei lavori in difformità rispetto alla concessione originale e una parte ambientale che riguarda la mancata bonifica dell'area da perte di Gesam che, per l'accusa, era a conoscenza di una potenziale contaminazione del suolo.

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