Gioco
È la giornata clou per Minucciano, la patria delle fascine di ginepro
Ultimi ritocchi per i natalecci stasera si accendono i grandi falò
Azelio Biagioni
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Un nataleccio in allestimento (foto darchivio) 2 MINUTI DI LETTURA
MINUCCIANO. Ultimi ritocchi nella preparazione dei "natalecci", la cui costruzione è iniziata, come ogni anno, a novembre. Un'antica tradizione per festeggiare il Natale. I natalecci sono enormi costruzioni cilindriche, alte una decina di metri e larghe 4-5 metri, formate da un palo centrale fissato nel terreno cui intorno vengono intrecciati rami di ginepro per garantire la stabilità del successivo grande falò. Il nataleccio deve essere pronto per il 24 dicembre. Oggi alle 18 il suono dell'Ave Maria che si leverà dai campanili darà il via all'accensione delle "torri". I natalecci hanno un significato ben preciso; quello di riscaldare (simbolicamente) con il fuoco la nascita del Bambino Gesù. Data l'altezza, le fiamme impiegano circa un'ora per bruciare tutto il nataleccio con una visione che illuminerà gran parte della zona dove è ubicato il cilindro infuocato. Nel frattempo ci sarà pure uno spettacolo pirotecnico. A Gorfigliano sono cinque i natalecci: i tre più grandi ubicati nel rione Bagno, nel rione Culiceto e nel rione Fenale. Gli altri due, di dimensioni più modeste e realizzati dai giovani, si trovano in località Colletto ed in località Novelli. Gli altri sono a Verrucolette, ad Agliano, a Castagnola ed, infine, in località Rimessa di Agliano, nei pressi del lago. Quest'ultimo sicuramente uno dei più suggestivi per la sua collocazione ed uno dei più ammirati dalla gente che arriva da fuori paese. Una volta terminato il rito, tutti a festeggiare con vin brulé.
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