Italia
Sotto l'albero in regalo tanti turisti stranieri per alberghi e ristoranti
Paola Taddeucci
◗
Foto ricordo e un po di shopping anche per i turisti 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Portoghesi e francesi. Sono loro i visitatori last minute che stanno risollevando le sorti del turismo natalizio in città, fino a metà settimana quasi inesistente. Lo rivela Luciana Menichetti, del Consorzio Itinera, dopo aver analizzato gli arrivi e le prenotazioni negli alberghi in questi ultimissimi giorni. «I portoghesi sono stati una piacevole sorpresa - sostiene Menichetti - e hanno rimesso in moto un po' di ottimismo per il settore che, a dire il vero, fino a giovedì era veramente fermo. Grazie a loro e ai francesi, ma in generale all'arrivo degli stranieri più che degli italiani, abbiamo avuto una bella ripresa non solo per quanto riguarda il Natale, ma anche per la prossima settimana e il Capodanno, con diverse prenotazioni in cantiere». Al momento, quindi, non c'è il tutto esaurito, ma se il flusso di visitatori prosegue come in questo ultimo scorcio di settimana, potrebbe anche esserci il pienone. «D'altra parte - prosegue Menichetti - quella del last minute è una tendenza che si sta consolidando sempre di più». Lo conferma Andrea Martinelli, responsabile degli albergatori di Confesercenti, che infatti non si azzarda a fare previsioni su queste festività. «Oggi - dice - quasi tutti aspettano all'ultimo per decidere e molti addirittura arrivano senza prenotazione». E, in tempo di crisi, ciò che i turisti cercano più che mai è un buon rapporto qualità-prezzo. «Un aspetto che i nostri albergatori - sottolinea Menichetti - hanno capito e sul quale stanno giustamente puntando, offrendo proposte e pacchetti convenienti ma di qualità. Credo che tale capacità, unita al fatto che Lucca oggi è una città conosciuta e apprezzata, possa essere la chiave per attutire i colpi della crisi». Menichetti, inoltre, non nasconde l'importanza di eventi e manifestazioni, come i recentissimi giochi di luce su monumenti e chiese che sono stati molto apprezzati. «Non sarebbe male - suggerisce - programmare, per il prossimo anno, una promozione mirata su Lucca città delle luci. Quando le manifestazioni ci sono, vengono reclamizzate e piacciono, il risultato si vede: ai primi di gennaio, per esempio, molte strutture ricettive saranno riempite da atleti e dirigenti di associazioni sportive di ginnastica ritmica per un appuntamento importante di quella disciplina». A confermare quella che chiama una ripresina è Pietro Bonino, responsabile degli albergatori di Confcommercio. «Dopo due settimane di vuoto - dice - qualcosa si è mosso, ma niente in confronto alle presenze che si registravano qualche anno fa, quando dal 23 dicembre al 3 gennaio c'era il tutto esaurito. Il problema è che mancano gli italiani. Nel periodo natalizio erano solitamente loro a muoversi, ma ora la situazione economica e politica è così incerta da non invogliare ad andare in giro. Vediamo come andrà: il banco di prova sarà la primavera. Solo in quel momento potremo dire se davvero di ripresa si può parlare».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
