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Lucca

Outlet, nome vietato alla settimana in città dedicata agli sconti

Barbara Antoni
Shopping in città durante la settimana con gli sconti
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Shopping in città durante la settimana con gli sconti

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 LUCCA. Un dato è certo: la settimana dei supersconti, terza edizione del progetto ideato e sviluppato dal consorzio In Lucca di Confcommercio, si farà anche alla fine di febbraio 2012. Ma c'è una novità: potrebbe non potersi più chiamare "settimana outlet" perché dall'ultima volta in cui è stata realizzata - la prima versione estiva, a fine settembre 2011 - è intervenuto un cambiamento».  Il cambiamento è rappresentato dall'arrivo di una legge regionale specifica che regolamenta il concetto di outlet.  Per questo motivo, spiega Federico Lanza, presidente del consorzio In Lucca di Confcommercio, artefice e continuatore della settimana outlet (prima nella sola versione invernale, da settembre anche in quella estiva), «dobbiamo valutare se i margini ci sono per poter continuare a utilizzare la definizione di "settimana outlet". Il concetto implica che tutte le merci offerte nell'ambito di questa operazione provengano da collezioni precedenti. E questo non possiamo garantirlo per tutti i negozi che partecipano all'iniziativa, avere un controllo fino a questo punto è impossibile».  L'ultima parola non è detta, sostiene comunque Lanza. Adesso sarà compito degli esperti di Confcommercio verificare quali sono i margini consentiti dalla nuova legge regionale. E dire che "Lucca outlet week", come sottolinea Lanza, è anche un marchio depositato.  «La legge - spiega nel suo blog Vittorio Bugli, capogruppo Pd in consiglio regionale e artefice della proposta con gli altri consiglieri del suo schieramento Caterina Bini, Ivan Ferrucci, Matteo Tortolini e Pier Paolo Tognocchi - si basa sulle parole d'ordine "equilibrio", "regolarità nella semplificazione" e "qualità". Infatti, definisce cosa sono gli outlet, cioè la vendita diretta di beni di produzione propria da parte di imprese industriali in locali propri, adiacenti a quelli di produzione». Outlet, continua la spiegazione, è anche «la vendita al dettaglio, da parte di produttori titolari del marchio o di imprese commerciali, di prodotti non alimentari che siano fuori produzione, di fine serie, da almeno dodici mesi, in eccedenza di magazzino, prototipi o che presentino lievi difetti non occulti di produzione, effettuata in esercizi commerciali a ciò appositamente individuati».

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