Il Tirreno

Lucca

Il sindaco si difende dalle accuse formulate dalla procura

«Non c'è alcuna irregolarità sui finanziamenti del 2007»

Il sindaco Mauro Favilla insieme al suo avvocato Anna Francini (Vip)
◗
Il sindaco Mauro Favilla insieme al suo avvocato Anna Francini (Vip)

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Favilla si difende. Tramite il suo legale, Anna Francini del foro di Pisa, sostiene di essere in grado di chiarire punto per punto ogni contestazione sul preseunto finanziamento illecito per la campagna elettorale del 2007. Sui sei versamenti eseguiti dal sindaco sul proprio conto corrente per un importo complessivo di 172mila il legale del primo cittadino non usa mezzi termini. «Quelli antecedenti al novembre 2006 (14mila euro a luglio, ndr) non debbono essere considerati perchè precedenti alla dichiarata disponibilità a candidarsi».  «Per gli altri - prosegue l'avvocato Anna Francini - si tratta di proventi dovuti a prestazioni professionali antecedenti la sua discesa in campo e che Favilla ha ritirato dal proprio conto professionale per versarli sul conto personale. Dimostrati con assegni circolari e giroconto bancari di cui esiste la documentazione. Non mancheremo di renderne conto alla procura». Tra le somme ingenti ci sarebbe un assegno circolare per un importo ingente (88mila 701 euro) che, secondo la difesa, sarebbe il frutto della vendita di beni immobili. «E poi la contestazione dei versamenti eseguiti da Favilla sul suo conto corrente personale è accusa di mero sospetto come l'imputazione esplicita chiaramente: non sono riferibili a finanziamenti nè leciti nè illeciti».  Di natura differente i finanziamenti ottenuti dall'As Lucchese Libertas 1905 e dal presidente della cooperativa Morelli. «Per quanto riguarda la Lucchese - sostiene l'avvocato Francini - si tratta di somme (7500 euro) date personalmente da Hadj e pervenute al mandatario Natale Mazzoni regolarmente registrate tra i finanziamenti ricevuti. Se poi l'allora patron della Lucchese non ha convocato l'assemblea dei soci per deliberare o non ha compiuto gli atti previsti dalla legge è questione che non riguarda Favilla e nemmeno il suo mandatario elettorale. Altrettanto vale per il pagamento effettuato da Federighi (3240 euro). Non riguarda assolutamente Favilla. Le prestazioni della società Emme Emme, tipografia di Bientina, non erano state eseguite nell'interesse del candidato sindaco del centrodestra e mai richieste da lui. Le prestazioni erano in favore di Governare Lucca. Perchè tutti i volantini e il materiale pubblicitario della campagna elettorale è stato commissionato da Favilla ad altra tipografia con sede a Lucca. E la fattura era stata respinta e non pagata e la stessa azienda l'aveva annullata».  Sulla vicenda ecco una rapida carrellata di commenti politici. Lido Fava (Pdl): «La solita giustizia ad orologeria tipica di procure d'assalto che hanno stancato». Alessandro Tambellini (Pd): «Non entro nel merito della vicenda giudiziaria, ma certi legami tra economia e politica debbono essere recisi». Piero Angelini (Governare Lucca) e Luca Leone (movimento Kick off) concordi: «In questa fase nessun commento». L.T.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa