La manifestazione
Morìa di alberi a Bagni Caldi
Rossana Federighi
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Alcune delle piante secche che rischiano di cadere spezzateLe piante sono secche e si spezzano, la strada è a rischio
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BAGNI DI LUCCA. Diventa sempre più pericoloso percorrere la via Bagni Caldi che porta agli stabilimenti termali e alla località al Colle, per la caduta di alberi secchi ai bordi della strada. D'estate e nelle ultime settimane un altro grosso tronco si è abbattuto sulla strada per fortuna senza causare danni. Qualche anno fa il Comune aveva tagliato le piante ritenute pericolose. Ma il taglio fu purtroppo condotto in modo indiscriminato: vennero abbattutti anche alberi sani, mentre ne furono lasciati altri che, lungo un ampio tratto della strada, erano già secchi e cadenti. Sono questi gli stessi alberi che si stanno spezzando dall'estate ad adesso, mettendo a rischio l'incolumità di quanti transitano sulla strada. «Da molto tempo abbiamo avvisato il Comune che la situazione è pericolosa ma fino ad oggi non abbiamo ottenuto alcun risultato - dice Leda Penchi, che vive nella piazzetta di Bagni Caldi -. Qui nella zona siamo circa trenta persone, alcune famiglie con bambini che ogni giorno prendono la macchina per andare al lavoro oppure accompagnano i figli a scuola. Ma c'è anche chi come me molte volte ama percorrerla a piedi visto che si tratta di una zona particolarmente bella e tranquilla». A peggiorare la situazione, dicono gli abitanti della zona, è il fatto che le piante non vengono rimosse subito, magari ne vengono tagliate parti che vengono lasciate marcire lungo la strada o lungo le storiche passeggiate causando difficoltà nel passaggio e degrado dell'ambiente. «Questa bellissima zona ad alto valore turistico da anni si trova in una situazione di forte degrado e di abbandono, se si pensa che qui si trovano anche gli stabilimenti termali - interviene Maura Bertolozzi -. Già anni fa con un gruppo di persone protestammo perchè con l'eliminazione delle piante malate e secche, venivano tagliate anche tanti alberi sani che formavano la famosa abetina reale, vanto della zona. Per tutta risposta l'amministrazione comunale continuò nel suo intento lasciando incomprensibilemente in piedi fusti altissimi secchi e pericolosi che ormai hanno iniziato a cadere rovinosamente». A questa già difficile situazione si aggiunge un altro problema: queste piante, ormai senza vita, hanno radici ormai deboli, non più in grado di trattenere il terreno, che si sta sfaldando, dando origine a frane che trascinano via le antiche pietre dei muretti storici ai bordi della strada. Tutta la zona insomma, sostengono gli abitanti, avrebbe bisogno di più attenzione e riguardo, di una seria bonifica della pineta, di un eventuale reimpianto di sempreverdi o di vegetazione adatta alla zona. «Tenendo presente - sottolinea Maura Bertolozzi - che nel parco del rudere dell'Antico Albergo delle Terme si trova un bellissimo esemplare di Ginko Biloba, ultimo fossile vivente originario della Cina, con proprietà curative, che andrebbe curato e valorizzato alla stregua di un monumento storico».
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