Il Tirreno

Lucca

Accolto il concordato: gli operai licenziati potranno avere la cassa integrazione

Uno spiraglio per Panem

Arianna Bottari
Una protesta dei lavoratori di Panem
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Una protesta dei lavoratori di Panem

Patron Novelli sta valutando se riaprire lo stabilimento

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 ALTOPASCIO. Torquato Novelli apre uno spiraglio sul futuro della Panem di Altopascio. Il proprietario del Gruppo Novelli ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori a Terni, nel quartier generale del gruppo, e si è detto disponibile a prendere in esame le proposte di operai e sindacato. Ma il presidio rimarrà finché le promesse non si concretizzeranno.  Intanto, il tribunale di Monza ha accolto il concordato, indispensabile per ottenere la cassa integrazione per i 60 lavoratori che hanno perso il posto. Ora si attende la nomina del commissario giudiziale per dare il via al tavolo delle trattative.  Gli operai sono partiti ieri mattina presto. Sono tornati nel pomeriggio per dire ai loro compagni di lavoro che li attendevano al presidio che forse il futuro non è buio come sembrava. Dopo un'ora di manifestazione davanti ai cancelli del Gruppo Novelli, gli operai sono stati ricevuti dal patron Torquato Novelli, dal direttore generale e due dirigenti. Novelli li ha ascoltati e poi si è detto disponibile a considerare un'eventuale ripresa delle attività della Panem ad Altopascio.  Erano una trentina e sono arrivati a Terni alle 11. Sono scesi dal pullman e si sono mossi in corteo fino ad arrivare al grande complesso che ospita gli uffici del Gruppo Novelli. Hanno urlato slogan e sventolato bandiere, ma alla fine, dopo un'ora, sono stati ricevuti e per un'altra ora hanno spiegato perché, secondo loro, la Panem non può e non deve essere chiusa. Erano in quattro, due rappresentanti delle Rsu, un operaio e il segretario provinciale Flai-Cgil Lino Giovannelli.  «È andata abbastanza bene - dice Giovannelli -. Dopo un inizio un po' teso dovuto al fatto che il signor Torquato non ha gradito le accuse di speculazione industriale, i toni si sono pacati e l'incontro è stato cordiale: siamo entrati nel merito delle nostre richieste, a partire dal chiarire che ci sono i margini per rilanciare l'azienda. I dirigenti hanno sottolineato che la situazione è difficile, ma noi abbiamo sottolineato che dovrebbe essere Novelli a valutare e decidere. Proprio lì che il patron si è detto disponibile. Rimaniamo cauti finché le parole non si trasformeranno in fatti, ma l'incontro ha riaperto un dialogo», conclude.  Si attende che il tribunale di Monza nomini il commissario giudiziale che dovrà curare il concordato. A quel punto, la Flai-Cgil chiederà al commissario dare il via ad un tavolo, a cui Novelli potrà presentare un progetto di recupero della Panem, anche a lungo periodo. «Sappiamo che ci potrebbe volere un po', ma gli ammortizzatori sociali aiuterebbero i lavoratori in quel momento di transizione. Vedremo. Oggi possiamo dire che è stato fatto un piccolo passo in avanti».

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