Sicurezza
Tanti lucchesi ai pranzi per i poveri
Fra le 500 persone invitate ai pranzi o alle cene di beneficenza ci sono anche italiani. E molti lucchesi
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Tutto esaurito per i pranzi di Natale dei poveri. Per la prima volta, però, non ci sono solo extracomunitari o stranieri alla tavola preparata da parrocchie, associazioni di volontariato o imprenditori come il titolare del ristorante La griglia di Varrone. Fra le 500 persone invitate ai pranzi o alle cene di beneficenza ci sono anche italiani. E molti lucchesi. La città, dunque, incontra le nuove povertà che non sono poche, come sa bene chi organizza queste iniziative di beneficenza, concentrate non solo nel centro storico. Tre sono gli appuntamenti importanti per questo Natale, rivolti a quasi 500 persone, la metà dei quali sono italiani e anche lucchesi. La prima iniziativa è quella organizzata dalla comunità di Sant’Egidio e dalla parrocchia del centro storico: per la prima volta il pranzo di Natale si terrà tra le navate di una delle più belle chiese della città, quella di San Pietro Somaldi.
Qui sono attesi oltre duecento invitati, tra cui oltre dieci famiglie con bambini piccoli, alcune anche italiane. Al pranzo con i più poveri ci sarà anche l’arcivescovo Italo Castellani, che siederà al tavolo con una famiglia di gitani. Inoltre gli organizzatori fanno notare che mentre negli anni passati i poveri stranieri erano la maggioranza, quest’anno gli italiani sono il 50% provenienti un po’ da tutta Italia. Molti di loro, oltretutto, sono giovani. «Anche nella nostra città - conferma Lino Paoli della comunità di S. Egidio - stanno aumentando le situazioni di precarietà nelle famiglie anche se fortunatamente non sono ancora degenerate perchè il tessuto sociale è sempre sano». A Natale, in tutto il mondo - scrive Lino Paoli sul settimanale della diocesi - le famiglie «si riuniscono e comprano regali da scambiarsi sotto l’albero: per chi non ha nessuno questa festa, più di tutte le altre, diviene un giorno veramente triste.
Per questo si fa forte il desiderio, proprio in questo giorno in cui Gesù nasce povero per la salvezza del mondo, di ritrovarsi insieme come una grandee famiglia dove tutti si possono sentire a casa loro: questo è il significato semplice ed allo stesso tempo straordinario che vogliamo attribuire al Natale». Dopo la Messa solenne delle 10 presieduta da don Agostino Banducci (parroco del centro storico) inizieranno i preparativi per il pranzo. Un gruppo di 60/70 volontari svuoterà le navate della chiesa dalle panche per rimpiazzarle con i tavoli e le sedie forniti dalla Misericordia. Quindi altre persone provvederanno a mettere le tovaglie e gli addobbi. Un gruppo di ristoratori si è offerto a preparare antipasti e i primi, mentre i secondi verranno preparati da un catering. Il pranzo si concluderà con il taglio e lo sporzionamento dei panettoni, lo spumante e il caffè.
A dare il proprio sostegno sono: osteria Baralla, gli Orti di via Elisa, Oste di Lucca, trattoria Gigi, trattoria Stefani, rosticceria Il Fagiano, trattoria Gosto e Mea, trattoria da Leo, ristorante Il Giglio, Buca di S. Antonio, La casa del Pane, Paperlyn Pal Caps srl, associazione Rione del Bastardo, Vivai Francesconi, panetteria Mirò, pasticceria Claudio, Decathlon, Giovanni Chiocca giardiniere. «Il nostro obiettivo - dicono i volontari di S. Egidio - è di riuscire a regalare un giorno diverso a questi nostri fratelli svantaggiati. Un giorno di festa, come avviene in tutte le famiglie il giorno di Natale, tutti riceveranno un regalo personalizzato. Su ogni pacco ci sarà un bigliettino con tanto di nome e cognome». Un altro importante pranzo di Natale viene organizzato alla sede della Croce Verde in viale Castracani 468/D: «Ci aspettiamo circa 100 persone - dicono gli organizzator - tra cui diverse famiglie con bambini italiani e stranieri tra cui qualche famiglia lucchese.
La difficile situazione economica sta cominciando a creare difficoltà anche tra i lucchesi. Abbiamo alcuni casi di giovani lucchesi divorziati che non riescono a tirare avanti. Lo stipendio da precario non basta e vengono a dormire da noi». Infine, sono 160 le persone, tra cui 50 bambini, che la sera di Natale parteciparanno alla cena di beneficenza organizzata da Massimo Minutelli, titolare del ristorante la Griglia di Varrone in viale Europa a San Concordio. Alla serata, organizzata in collaborazione con il consigliere comunale del Pdl, Marco Martinelli, interverrà anche il sindaco Mauro Favilla. Al termine della serata saranno distribuiti giocattoli e regali a tutti i bambini presenti.
Qui sono attesi oltre duecento invitati, tra cui oltre dieci famiglie con bambini piccoli, alcune anche italiane. Al pranzo con i più poveri ci sarà anche l’arcivescovo Italo Castellani, che siederà al tavolo con una famiglia di gitani. Inoltre gli organizzatori fanno notare che mentre negli anni passati i poveri stranieri erano la maggioranza, quest’anno gli italiani sono il 50% provenienti un po’ da tutta Italia. Molti di loro, oltretutto, sono giovani. «Anche nella nostra città - conferma Lino Paoli della comunità di S. Egidio - stanno aumentando le situazioni di precarietà nelle famiglie anche se fortunatamente non sono ancora degenerate perchè il tessuto sociale è sempre sano». A Natale, in tutto il mondo - scrive Lino Paoli sul settimanale della diocesi - le famiglie «si riuniscono e comprano regali da scambiarsi sotto l’albero: per chi non ha nessuno questa festa, più di tutte le altre, diviene un giorno veramente triste.
Per questo si fa forte il desiderio, proprio in questo giorno in cui Gesù nasce povero per la salvezza del mondo, di ritrovarsi insieme come una grandee famiglia dove tutti si possono sentire a casa loro: questo è il significato semplice ed allo stesso tempo straordinario che vogliamo attribuire al Natale». Dopo la Messa solenne delle 10 presieduta da don Agostino Banducci (parroco del centro storico) inizieranno i preparativi per il pranzo. Un gruppo di 60/70 volontari svuoterà le navate della chiesa dalle panche per rimpiazzarle con i tavoli e le sedie forniti dalla Misericordia. Quindi altre persone provvederanno a mettere le tovaglie e gli addobbi. Un gruppo di ristoratori si è offerto a preparare antipasti e i primi, mentre i secondi verranno preparati da un catering. Il pranzo si concluderà con il taglio e lo sporzionamento dei panettoni, lo spumante e il caffè.
A dare il proprio sostegno sono: osteria Baralla, gli Orti di via Elisa, Oste di Lucca, trattoria Gigi, trattoria Stefani, rosticceria Il Fagiano, trattoria Gosto e Mea, trattoria da Leo, ristorante Il Giglio, Buca di S. Antonio, La casa del Pane, Paperlyn Pal Caps srl, associazione Rione del Bastardo, Vivai Francesconi, panetteria Mirò, pasticceria Claudio, Decathlon, Giovanni Chiocca giardiniere. «Il nostro obiettivo - dicono i volontari di S. Egidio - è di riuscire a regalare un giorno diverso a questi nostri fratelli svantaggiati. Un giorno di festa, come avviene in tutte le famiglie il giorno di Natale, tutti riceveranno un regalo personalizzato. Su ogni pacco ci sarà un bigliettino con tanto di nome e cognome». Un altro importante pranzo di Natale viene organizzato alla sede della Croce Verde in viale Castracani 468/D: «Ci aspettiamo circa 100 persone - dicono gli organizzator - tra cui diverse famiglie con bambini italiani e stranieri tra cui qualche famiglia lucchese.
La difficile situazione economica sta cominciando a creare difficoltà anche tra i lucchesi. Abbiamo alcuni casi di giovani lucchesi divorziati che non riescono a tirare avanti. Lo stipendio da precario non basta e vengono a dormire da noi». Infine, sono 160 le persone, tra cui 50 bambini, che la sera di Natale parteciparanno alla cena di beneficenza organizzata da Massimo Minutelli, titolare del ristorante la Griglia di Varrone in viale Europa a San Concordio. Alla serata, organizzata in collaborazione con il consigliere comunale del Pdl, Marco Martinelli, interverrà anche il sindaco Mauro Favilla. Al termine della serata saranno distribuiti giocattoli e regali a tutti i bambini presenti.
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