Il Tirreno

Lucca

Politici soddisfatti, ma vedono il futuro incerto

Gianfranco Rosi
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Gianfranco Rosi

La critica: «La biblioteca avrebbe portato più giovani e maggiore giro d'affari»

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 CAPANNORI. Tutti soddisfatti per il recupero, ma anche i politici si chiedono quale sarà la funzione di Artè.  Antonio Devinciente, capogruppo de "I moderati con Del Ghingaro", dice: «Sono soddisfatto per il recupero di uno spazio rimasto per anni in stato di completo abbandono. Per quanto riguarda le sue funzioni, vedremo quali saranno i passi successivi».  Gaetano Ceccarelli, capogruppo dell'Udc, condivide il giudizio positivo sulla ristrutturazione, di cui si parlato da trent'anni. «Il recupero è un'operazione condivisibile. Ora, però, c'è da vedere come quel nuovo spazio verrà utilizzato. Mi auguro che il progetto, nel suo complesso, sia finalizzato a rendere più vivo tutto il centro di Capannori, visto che il capoluogo ha davvero bisogno di essere rilanciata».  Scettico Gianfranco Rosi, di "Capannori Insieme". «Avremmo preferito, e lo abbiamo detto fin dall'inizio, che l'ex Supercinema ospitasse la biblioteca, insieme ad altre iniziative legate alla cultura, vista anche la vicinanza con il Palazzo della cultura. Oltretutto, la presenza di giovani studenti avrebbe contribuito ad animare il centro e a incrementare il giro d'affari per gli esercizi commerciali del centro vecchio del capoluogo. Non siamo sicuri di come la destinazione immaginata dall'amministrazione comunale possa andare in questa direzione. Artè rischia di rimanere una scatola vuota». (a.b.)

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