Italia
LA SVOLTA INDIZIARIA
Nessuna spiegazione di fronte alle ricevute degli estratti conto
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LUCCA. La svolta per gli inquirenti arriva nel pomeriggio del 30 novembre quando Mauro Favilla, 78 anni da compiere alla vigilia dell'Epifania, accompagnato dal suo legale Anna Francini del foro di Pisa varca il portone del palazzo di Giustizia in via Galli Tassi. Da una ventina di giorni ha ricevuto un'informazione di garanzia: è indagato per finanziamento illecito ai partiti in relazione alla campagna elettorale delle amministrative del 2007. Ad attenderlo, nell'ufficio del sostituto procuratore Fabio Origlio, ci sono il capitano Sergio Pennisi e il maresciallo Piero Tocci del reparto investigativo. Prima si parla dei due finanziamenti ritenuti irregolari: quello di Hadj e quello di Federighi. Il sindaco replica con tanto di documentazione alle accuse. Poi, come riportato da «Il Tirreno» nell'edizione del 2 dicembre scorso, i militari mostrano estratti conto con importi di una certa rilevanza. Favilla resta di sale. Ma da navigato uomo politico non perde il suo proverbiale aplomb. Guarda quelle ricevute, ma non sa fornire spiegazioni a quei versamenti ottenuti in un periodo antecedente l'elezione a primo cittadino. Denaro contante che, per l'accusa, sarebbe stato utilizzato in parte per finanziare la sua campagna elettorale. È in difficoltà Favilla, ma è certo di poter dare spiegazioni. Tanto che il suo legale, avvocato Anna Francini dello studio legale Padovani di Pisa, si ripromette di fornirle entro venti giorni. Ma il tempo trascorre e ad oggi chiarimenti non ce ne sono stati.
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