Il Tirreno

Lucca

Al via il restauro di casa Pascoli

Gabriele Rizza
Casa Pascoli e l’assessore Scaletti (al centro)
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Casa Pascoli e l’assessore Scaletti (al centro)

A cento anni dalla morte, Barga celebra il suo poeta con tante iniziative

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 BARGA. La Toscana, epicentro Barga, celebra i cento anni della morte di Giovanni Pascoli avvenuta a Bologna il 6 aprile 1912. Lo fa con una succosa serie di iniziative spalmate lungo tutto l'anno, partenza il primo gennaio dall'auditorium del Ciocco dove l'ensemble del Maggio Fiorentino esegue l'opera "Il sogno di Rosetta" di Carlo Alfredo Mussinelli su libretto di Pascoli.  Opera che fu rappresentata a Lucca per la prima volta nel 1901, e dove Sandro Lombardi legge i celebri "Canti di Castelvecchio" pubblicati nel 1903, scaturiti nella quiete della casa che lì, sul Colle di Caprona, il poeta aveva acquistato nel 1895, eleggendola a residenza per sé e l'amata sorella Maria.  «Una meravigliosa, forse l'unica casa di un poeta in Europa rimasta com'era», la definì Cesare Garboli. E che ora, grazie a un finanziamento di 700mila di Arcus (braccio operativo del Ministero dei beni culturali) potrà essere ristrutturata e restituita all'originale. «È un luogo straordinario che ti tocca l'anima - ha ricordato il direttore di Arcus Ettore Pietrabissa -: tutto tornerà com'era, le stesse suppellettili, gli stessi ambienti, persino gli stessi mobili voluti dalla sorella e portati dall'ultimo domicilio bolognese del poeta».  Col restauro della casa museo l'altro pezzo forte del centenario sarà la catalogazione, digitalizzazione e messa in rete dell'imponente archivio che raccoglie migliaia di documenti, pubblici e privati, compreso il carteggio con i più noti "colleghi" dell'epoca (da Carducci a D'Annunzio a Puccini), una sorprendente serie di fotografie molto realistiche fatte dal poeta e le carte della sorella Maria che, come ha notato Diana Toccafondi (sovrintendente archivistica della Toscana) «svelano e ricostruiscono la memoria di Giovanni».  Fra i tanti progetti spicca anche una inedita e avveniristica lettura poetica. A Barga infatti, dove Giovanni e Maria riposano nella cappella di famiglia accanto alla casa avita, il 6 aprile il centro storico sarà contrassegnato da tante piccole mattonelle con codici a barre bidimensionali che permetteranno, accostandovi un telefonino di ultima generazione, di ascoltare componimenti tratti dai "Canti di Castelvecchio". E ancora ad aprile il convegno in collaborazione con l'Università di Bologna "Pascoli e l'immaginario degli italiani", la presentazione del libro a cura di Umberto Sereni e Gianfranco Mino Gori "Pascoli vita, immagini e ritratti", un concorso di poesia rivolto a tutte le scuole (dalle elementari all'università), un circuito poetico a cura di Alba Donati che a settembre invaderà le strade e le piazze di Barga, per finire con una docufiction diretta da Stefano Lodovichi e lo spettacolo "Italy" (dal titolo del poema composta da Pascoli nel 1904) che il 12 gennaio sarà ai Differenti, protagonisti Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa.

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