Il Tirreno

Lucca

Va recuperata l'ex distilleria

Nicola Nucci
L’ex distilleria (Vip)
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L’ex distilleria (Vip)

L'edificio sorge a Tassignano ed è in disuso da molti anni Si spera di trovare una soluzione col nuovo regolamento urbanistico

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 TASSIGNANO. Quale sarà la destinazione dell'ex distilleria di via della Chiesa, edificio in disuso da anni?  Se lo chiedono gli abitanti che vorrebbero vedere riqualificato questo rudere che non solo deturpa le case adiacenti a ridosso del paese, ma «che anche crea anche disagio, come se non bastasse il sottopasso mai realizzato da oltre un anno» dicono alcuni esercenti del centro del paese.  Per quanto riguarda il futuro dell'ex-distelleria - che è proprietà di privati - c'è chi auspica che venga recuperato come accadrà per l'ex Consorzio a Capannori, altro immobile in stato di abbandono che ha causato disagi e polemiche (la Misericordia ci realizzerà il primo esempio di condominio sociale per il volontariato). Della vicenda l'amministrazione comunale se ne è occupata nel 2008 quando dovette emettere un'ordinanza per la rimozione da parte del proprietario del tetto in amianto della ex fabbrica da molti anni in stato di deterioramento. L'amministrazione capannorese si è interessata alla situazione.  «Il Comune ha dato la sua massima disponibilità verso il recupero dell'edificio abbandonato - dice l'assessore all'urbanistica Claudio Ghilardi -: ci sono stati contatti che potrebbero portare a qualche prospettiva positiva, mentre i privati non li abbiamo più sentiti».  Un passo avanti potrebbe essere fatto col nuovo regolamento urbanistico che dovrà essere adottato dal consiglio comunale nel 2012. «Tra i punti di revisione del regolamento urbanistico in cantiere c'è il recupero di aree degradate - sottolinea Ghilardi -. Vogliamo creare i presupposti normativi per interventi di privati o in sinergia col Comune. Sull'ex distilleria tra l'altro c'è una scheda-norma nel regolamento urbanistico del 2008. Saremo contenti di togliere quel rudere e rivitalizzare quell'area che oltretutto si trova in buona collocazione, baricentrica rispetto a Capannori. Qualche possibilità di sviluppo potrebbbe esserci, sebbene la crisi contigente non invogli a investire in operazioni di recupero troppo onerose. Da nostra parte ribadiamo la volontà e l'attenzione».

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