La manifestazione
«Non aumento le tariffe»
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Una riunione in municipio con il sindaco Pifferi Pifferi, sindaco di Camporgiano, non vuole gravare sui bilanci delle famiglie
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CAMPORGIANO. «Solo se non troveremo vie alternative saremo costretti ad apportare aumenti alle imposte, diversamente nella maniera più assoluta non vogliamo gravare sulle famiglie già pesantemente colpite dalla crisia». Sono parole del sindaco Francesco Pifferi. «Al momento non abbiamo ancora deciso. Con la giunta faremo le dovute valutazioni nei primi giorni di gennaio, e capiremo cosa fare. Ma, ripeto, l'intenzione del Comune è di non apportare aumenti». Per il 2011 l'aliquota Ici era fissata nella misura del 6 per mille per le abitazioni principali (per le ipotesi residuali per le quali l'imposta è tutt'ora dovuta), per le abitazioni locate, per le case concesse in uso gratuito ai familiari, per quelle ad uso stagionale (residenti fuori dal territorio della Garfagnana), per gli altri fabbricati ed i terreni fabbricativi. Aliquota, invece, del 7 per mille per le abitazioni agibili sfitte e per gli alloggi oltre la seconda casa. L'aliquota all'addizionale comunale Irpef è dello 0,7 punti percentuali, la stessa dell'anno precedente. Il limite di esenzione del pagamento è stato fissato alla soglia di 14.500 euro. Tra l'altro in materia di tributi il Comune ora potrà riscuoterli direttamente. Grazie alla legge 106, approvata nel luglio scorso, l'amministrazione comunale può non avvalersi di soggetti esterni (in questo caso di Equitalia), ottenendo così un risparmio dal punto di vista economico e monitorando quotidianamente la situazione. A.B.
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