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Lucchese, il tribunale accelera i tempi dell'istanza di fallimento

Lucchese, il tribunale accelera i tempi dell'istanza di fallimento

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Tra 20 giorni il tribunale fallimentare potrebbe scrivere la parola fine sulla controversa vicenda dell'As Lucchese Libertas 1905. L'udienza fallimentare infatti è stata anticipata di un mese: dal 7 febbraio al 10 gennaio 2012. Il 4 gennaio infatti si consolida l'ipoteca della Cassa di Risparmio sul mutuo di 1 milione e 49mila euro acceso per l'acquisto dei terreni di San Donato. Meno di 10 giorni fa la procura ai sensi dell'articolo 7 della legge fallimentare presenta istanza di fallimento del club rossonero che oggi milita in Terza Categoria. Lo stato d'insolvenza è talmente palese che al procuratore Aldo Cicala basta leggere le carte per rispedire al mittente il fascicolo che proprio il giudice delegato ai fallimenti, Giacomo Lucente, gli aveva inviato dopo l'istanza di fallimento presentata da un commercialista lucchese che chiedeva il pagamento di una parcella di 66mila 541 euro. In quella circostanza il giudice rigetta la richiesta che riguardava il presunto credito. Ma grazie a quell'istanza prende visione dell'intero incartamento - fornito dal professionista per attestare la veridicità delle sue tesi - dove stride lo stato d'insolvenza con ingenti debiti verso terzi (calciatori, tesserati, fornitori) e capacità di produrre nuovo reddito vicine allo zero. C'è poi un altro particolare che colpisce e non poco l'autorità giudiziaria. Nell'ultima assemblea ordinaria e straordinaria dei soci fissata per il 16 dicembre (seconda convocazione il 19 dicembre) il liquidatore Vladimiro Covili Faggioli ex amministratore delegato del Piacenza Calcio indica al collegio sindacale come consulente e redattore del bilancio Carlo Ciccione, 62 anni. Un ragioniere conosciuto dalle procure. Nel dicembre 2006 la Finanza di Albenga lo aveva arrestato per bancarotta fraudolenta ed emissione di fatture inesistenti e nel febbraio 2011 finì in manette, assieme ad altre quattro persone, per una truffa alle banche nel Basso Piemonte. (l.t.)

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