Il Tirreno

Lucca

I tagli penalizzano i disabili

Arianna Bottari
Una protesta di genitori di disabili contro i tagli del governo
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Una protesta di genitori di disabili contro i tagli del governo

Mancano i soldi per pagare gli insegnanti di sostegno

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 CAPANNORI. I temuti tagli colpiscono l'istituto comprensivo di Capannori. Difficile gestire le ore per gli alunni disabili, che a volte sono persino costretti ad uscire prima da scuola: non ci sono soldi a sufficenza pèer pagare gli insegnanti di sostegno. Una situazione grave, che provoca le proteste dei genitori. L'istituto ha presentato un progetto per accedere a fondi regionali (10mila euro) che darebbero un minimo di respiro. Intanto, dopo il furto dei computer (che saranno rimpiazzati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) all'elementare di Capannori anche privati cittadini si sono fatti avanti per aiutare la scuola Piaggia a acquistare nuove postazioni elettroniche.  Da quando hanno organizzato una conferenza stampa per denunciare le difficoltà causate dai tagli alla scuola, la situazione non è cambiata in meglio. Anzi, ora, ad anno scolastico iniziato, i tagli si fanno davvero sentire.  «Siamo in difficoltà. Stiamo facendo i salti mortali per tenere i ragazzi a scuola». A parlare è la dirigente dell'istituto Carlo Piaggia, Tina Centoni, che da anni lavora con tutto il corpo docente per continuare a migliorare quella che da 30 anni è considerata un'eccellenza per l'inserimento dei bambini e dei ragazzi portatori di handicap, sia fisico che mentale. Settantuno i ragazzi disabili che frequentano le scuole dell'istituto comprensivo, dalle materne alla media. Molti di loro arrivano da fuori Capannori, alcuni da altre province.  Il loro diritto allo studio è stato messo in pericolo dai tagli operati dalla Finanziaria di agosto dal governo Berlusconi. E ora quei tagli iniziano veramente ad essere un problema.  «Stiamo ricorrendo a tutte le misure possibili, compresa la riorganizzazione interna, per cercare di tenere i ragazzi a scuola, ma a volte è davvero difficile e dobbiamo chiedere ai genitori di venire a prenderli prima. Se non otterremo un riconoscimento speciale, la situazione continuerà a peggiorare, a fronte di un aumento dei ragazzi disabili iscritti (numero che è destinato ad incrementare nel prossimo anno scolastico, visto che alcune famiglie si sono già rivolte alla direzione per avere informazioni, ndr). Abbiamo presentato un progetto alla Regione per cercare di avere accesso ai fondi messi a disposizione dalla giunta Rossi. Speriamo di farcela. Purtroppo, però, abbiamo dovuto focalizzare l'attenzione su una disabilità ben specifica perché il finanziamento (10mila euro) non avrebbe coperto tutta la didattica dedicata ai portatori di handicap», spiega Centoni.  Così il progetto elaborato è dedicato agli alunni autistici, 12 in tutto l'istituto comprensivo (due nelle materne, nove nelle elementari e uno alla media). Racimolare 10mila euro significherebbe poter assicurare loro una migliore continuità scolastica, fondamentale in un momento in cui a volte è difficile persino tamponare le assenze a breve termine.

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