La manifestazione
Aggressione ad Altopascio, perizia dei Ris sulla mannaia
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LUCCA. Il sostituto procuratore Elena Leone ha dato incarico ai carabinieri dei Ris di Roma di effettuare riscontri sulla mannaia usata nella tarda mattina del 19 novembre scorso per colpire in piena fronte nel centro di Altopascio, Abdel Magid Loufti, 30 anni, il marocchino che finì in ospedale con una prognosi di trenta giorni. Per quell'aggressione sono indagati con l'accusa di tentato omicidio quattro connazionali del ferito, alcuni dei quali parenti della vittima. Sulla mannaia, sequestrata subito dopo l'episodio dai carabinieri, ci sono tracce di sangue. La difesa degli indagati sostiene che non si tratta di sangue dell'immigrato, ma che la lama è stata usata per tagliare della carne in cucina. Proprio per fugare ogni dubbio la procura ha deciso di effettuare una consulenza tecnica sull'arma da taglio. Nel frattempo i quattro marocchini restano indagati e a disposizione dell'autorità giudiziaria.
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