Finanza
Vende l'auto online, truffata
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Tanti utenti della rete comprano e vendono online L'assegno postale ricevuto in pagamento era di un conto chiuso
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LUCCA. Pensava di aver fatto un vero affare trovando su internet un'acquirente che le aveva pagato la macchina usata il prezzo richiesto (15.500 euro), e senza battere ciglio. Invece la signora lucchese che ha venduto la macchina - un'Alfa Romeo Mito offerta su una vetrina internet - è stata truffata: l'assegno postale ricevuto in pagamento era scoperto, perché riconducibile a un conto chiuso. Dopo aver pubblicato un annuncio su un sito internet per la vendita della propria autovettura, la signora lucchese è stata contattata da una donna di Venezia, che si è detta interessata ad acquistarla. Infatti è venuta a Lucca e subito al primo incontro con la cittadina lucchese, la veneziana ha detto di voler concludere subito la compravendita. È stata confermata la cifra di 15.500 euro. La donna veneziana - come riporta Fabio Coppolella, presidente provinciale di Federconsumatori, a cui successivamente la signora lucchese si è rivolta per chiedere assistenza - «ha sollecitato la formalizzazione immediata del passaggio di proprietà e la contestuale modifica del certificato di proprietà. La venditrice residente a Lucca ha ricevuto in corrispettivo l'importo di 15.500 euro tramite assegno postale e ha consegnato l'auto all'acquirente. Ma pochi giorni dopo, presentando all'incasso l'assegno, la nostra concittadina ha avuto una spiacevole sorpresa: il responsabile dell'ufficio postale ha verificato che il conto corrente da cui proveniva l'assegno era chiuso da almeno tre mesi e pertanto l'assegno risultava insoluto». «Come Federconsumatori - afferma Coppolella - abbiamo inviato una diffida ed è stata presentata una denuncia-querela per truffa aggravata, tramite la questura». Federconsumatori invita i cittadini a esporre eventuali truffe che li hanno coinvolti: l'associazione, con sede in viale Luporini 1115/F, risponde allo 0583 44151.
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