Il Tirreno

Lucca

Timori per la prossima edizione

Photo Fest, un evento che dà grandi numeri ma si riducono i fondi

Nicola Nucci
Una delle mostre di Photo Fest
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Una delle mostre di Photo Fest

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 LUCCA. Tante presenze, pochi soldi. Il Lucca Photo Festival si conferma l'evento fotografico più prestigioso in Italia. In un periodo di crisi economica tengono saldamente i numeri sull'affluenza di pubblico, con 16mila paganti in tre settimane di apertura che hanno visitato le venti mostre. E un pubblico "virtuale" molto vasto che rafforza la presenza della manifestazione sul web (150mila contatti sul sito ufficiale, oltre 500mila recensioni tra riviste e quotidiani on line, musei, associazioni, portali di cultura e turismo, blog e forum) e una crescente attenzione mediatica grazie ad oltre 70 servizi su radio, Tv, giornali e riviste nazionali.  Un festival sempre più conosciuto anche al di là degli addetti ai lavori ed appassionati di fotografia. Nonostante questi numeri il direttore artistico Enrico Stefanelli lancia dubbi e interrogativi sul futuro. «Per quest'anno - dice - non abbiamo potuto contare sul contributo della Fondazione Banca del Monte e il prossimo anno forse su quello della Provincia se come sembra sarà chiusa. Dovremo quindi fare ancora più i salti mortali con un budget più ridotto, i soldi del Comune e della Fondazione Cassa di Risparmio che patrocinano la manifestazione e che ringraziamo per continuare a credere in una manifestazione che la critica più autorevole ha definito il festival di arte fotografica più importante in Italia e riconosciuto a livello internazionale».  A rassicurare gli organizzatori ci pensa il sindaco Favilla che evidenzia il boom culturale della città. «Ci sono tanti eventi ormai di rilevanza internazionale che arricchiscono il territorio. Una di queste è il Photo Festival che resta una priorità. Anche abbiamo dovuto ridimensionare l'entità del contributo».  La manifestazione - 108 mostre in sette anni - si farà anche nel 2012. Ci sono già le date ufficiali: dal 17 novembre al 9 dicembre. «Il festival guadagna visibilità e prestigio all'estero», sottolinea l'assessore Letizia Bandoni. Ricadute positive a livello di immagine e per le categorie economiche locali evidenziate anche da Federico Lanza di Ascom Centro: «gran parte dei visitatori si fermano almeno una notte in città».  Tra gli inviati stranieri Caroline Hunter del The Guardian ha trascorso una settimana a Lucca per realizzare un reportage di prossima uscita sul famoso quotidiano britannico. «Siamo riusciti, nonostante le difficoltà, a mantenere un livello qualitativo molto alto», conclude Stefanelli. Il festival continua fino al 29 gennaio con quattro mostre straordinarie: Passage through Asia, Tokyo Baburu, Here? Or There e Looks East (info su www.lupf.it).

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