La manifestazione
Un piano per l'emergenza gelo
Barbara Antoni
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La cerimonia per larrivo dei due nuovi mezzi fuoristrada in dotazione alla Modavi Protezione civile Lucca Saranno presidiati i cavalcavia e le strade di accesso a scuole e ospedali
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LUCCA. Un piano per fronteggiare l'emergenza neve e gelo, per evitare che si ripetano i disagi senza fine della nevicata dell'anno scorso. Lo hanno appena firmato la Provincia, i Comuni di Lucca, della Piana, di Viareggio e della Versilia, oltre che la Protezione civile, i vigili del fuoco, la Forestale e la Guardia di Finanza, i carabinieri, la polizia, Anas, Autostrade, Salt e Rfi e riguarda, in particolare, l'emergenza neve sotto i duecento metri, quindi a bassa quota. Alta Garfagnana. Per le zone montane, la neve non è un'eccezione. Per questo, come spiega l'assessore provinciale Diego Santi, con delega alla protezione civile, per la Garfagnana non sono stati disposti piani specifici per far fronte al problema neve. «Le squadre di cantonieri - dice infatti Santi - sono pronte a fare i conti con la neve in Garfagnana. Il protocollo prevede che le squadre entrino in azione non appena la temperatura scende sotto un determinato livello. Prima con ricognizioni sul territorio e poi, se viene richiesto, con l'intervento dei mezzi spalaneve, di cui sono dotati, per sgombrare il fondo delle strade». A bassa quota. Molto meno attrezzata invece la zona pianeggiante della provincia lucchese. Per questo «abbiamo deciso - continua Santi - di individuare, nei singoli territori comunali, tratti di strada particolarmente a rischio in caso di neve per la pendenza che li contraddistingue, come i cavalcaferrovia e i cavalcavia. Sono in sostanza i punti in cui l'anno scorso, durante i giorni della nevicata di dicembre, si andarono a incastrare di traverso molti camion. Per evitare che si ripetano episodi di questo tipo - prosegue l'amministratore - ogni Comune si è impegnato a tenere sotto stretta osservazione questi tratti di viabilità e a intervenire con lo spargimento del sale non appena si presentassero precipitazioni di carattere nevoso». Accessi strategici. Altro punto preso in esame dal piano, quello degli accessi strategici. Ovvero tutte quelle strade secondarie, quindi meno trafficate, che però consentono di accedere direttamente a luoghi strategici come scuole, ospedali e il magazzino dove la Provincia custodisce tutti i mezzi, gli strumenti e quanto necessario per combattere l'emergenza neve. Quelle strade, spiega l'assessore Santi, dovranno essere tenute sempre libere da neve, per poter essere percorse in qualsiasi momento senza correre alcun rischio. Aree di ammassamento. «In caso di nevicate a bassa quota - è ancora l'assessore Diego Santi che parla - abbiamo ritenuto opportuno individuare aree, sia lungo le strade provinciali che lungo il percorso dell'autostrada, dove i tir possono fermarsi e stazionare in caso di strade gelate. Ovviamente i volontari sono organizzati per rifocillare i camionisti in queste aree, portando loro viveri e qualsiasi oggetto di prima necessità». Tanto per fare un esempio, l'area di ammassamento a Lucca è prevista al parcheggio delle Tagliate, a Porcari nella zona industriale. Obbligo di catene a borgo. Intanto la Provincia ha fatto scattare l'obbligo di catene a bordo o di pneumatici da neve su tutte le strade provinciali e regionali al disopra dei duecento metri sul livello del mare fino al 15 aprile 2012. Al di sotto dei duecento metri, l'obbligo è soltanto in caso di precipitazioni nevose. Allerta meteo. Nonostante la temperatura in diminuzione, al momento non risultano segnali preoccupanti dal meteo. Come aggiunge Santi, «Provincia e Comuni entrano in azione quando la Regione dirama l'allerta. Ad oggi ci sono alcune previsioni di neve per martedì (dopodomani, ndr), ma sopra i quattrocento metri di quota. La conferma di eventuali allerta l'avremo comunque domattina (stamani, ndr)».
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