Il Tirreno

Lucca

Una città incantata con le proiezioni di luce su chiese e monumenti

Paola Taddeucci
La suggestiva proiezione che ricorda tessuti damascati sulla facciata del Teatro del Giglio
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La suggestiva proiezione che ricorda tessuti damascati sulla facciata del Teatro del Giglio

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 LUCCA. Non saranno i meravigliosi giochi di luce di Lione, la grande città francese all'avanguardia nella sperimentazione di nuove architetture dell'illuminazione. Ma, appena accese, le proiezioni che il Comune ha installato per il Natale su diversi monumenti e chiese cittadine, pur senza la firma di archistar, hanno già incontrato il favore dei lucchesi e dei visitatori.  I giochi di luce nostrani - l'ultimo dei quali acceso proprio ieri sera - piacciono perché sono semplici, ma di grande suggestione tanto che sono in molti a definirsi incantati e stregati, anche su Facebook, dall'atmofera che riescono a creare. VETRATE E TRAME. Sono tre i gruppi di soggetti riprodotti sugli undici monumenti interessati. Le antiche vetrate tipiche degli edifici sacri appaiono sulle porte medievali di San Gervasio e dei Borghi, sulla chiesa di Santa Maria Forisportam e sulla Porta San Donato. Putti di pietra, come fossero sculture, sono invece i soggetti delle proiezioni sulla chiesa di S. Andrea e sulle Porte Elisa e S. Maria. Trame di broccati e damascati lucchesi, infine, appaiono sulla facciata della chiesa di San Francesco, del teatro del Giglio e delle Torri Guinigi e Delle Ore.  LUCI IN DIVENIRE. Ma non ci sono solo i giochi di luce sui monumenti. Quello ideato dal Comune - in particolare dal direttore generale Massimiliano Volpi e dall'assessore Moreno Bruni con la collaborazione di Margherita Giorgi e Antonella Giannini - è un vero e proprio percorso di Natale che tocca tutta la città, con presepi, mercati, attrazioni e mostre, ed è in continuo divenire. «Le proiezioni - spiega l'assessore Bruni - cambiano ogni giorno e in alcuni casi si arricchiscono di nuovi elementi». ARTE DALLA NEVE. Come in piazza Guidiccioni, dove c'è la casa di Babbo Natale avvolta in una foresta incantata. Sui due palazzi che incorniciano la piazza attualmente è proiettata la neve che scende, ma con il passare dei giorni si assisterà a un cambio di colori finché non apparirà un'opera del pittore Antonio Possenti. E in piazza San Michele, dove è stato allestito il grande presepe, nel suggestivo cielo stellato che di notte si accende sul marmo della chiesa comparirà, prima di Natale, la Stella Cometa. VENTI PROIETTORI. A far funzionare tutte queste suggestioni, ovviamente con un timer, sono 20 proiettori (per il cielo stellato di piazza San Michele ne servono 5) che utilizzano una dozzina di immagini tipo ricavate da foto e disegni e poi rielaborate al laser.  La spesa? «Circa 65mila euro - risponde Bruni - per tutte le iniziative del Natale, compresa la festa di fine anno e il contributo di 18 milioni alle associazioni di categoria per l'illuminazione. Il presepe in piazza San Michele, invece, non è costato niente al Comune perché è stato pagato interamente dai quattro sponsor». È stata realizzata anche una brochure, completa di mappa, dove vengono indicati esattamente tutti i luoghi dove trovare i presepi, le proiezioni, le mostre: insomma tutto quello che la città offre per questo Natale.  I COMMENTI. Il più veloce, come sempre, è stato Facebook. Appena il primo monumento è stato illuminato, la foto era quasi in tempo reale sulla piattaforma. Caricata da una lucchese, il cui invito a fare un giro della città per scoprire queste suggestioni notturne è stato accolto da una valanga di "mi piace". Ma i commenti sono positivi anche dal vivo. Alessandra Chiolerio, di Massarosa: «Bellissime illuminazioni, creano un'atmosfera davvero poetica». Pierluigi Galli, di Lucca: «Luci, luci e ancora luci in una città che è sempre troppo buia».

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