Il dolore
Di notte una banda rompe una finestra e riesce a entrare nello storico locale in via dellAcquacalda
Rubati soldi e sigarette al bar Cecchini
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Il titolare del bar indica il vetro rotto dai ladri Il titolare: «È la prima volta che accade, ma non metterò il sistema d'allarme»
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LUCCA. Maurizio Lazzarini, storico titolare del bar gelataria Cecchini all'Acquacalda, nonostante la visita dei ladri non ci pensa proprio ad installare il sistema d'allarme. «Per quello che c'è da rubare nel locale, mi costa più installare l'antifurto e collegarlo a forze dell'ordine o istituti di polizia privata che risistemare un vetro della finestra o la porta d'ingresso». La prende con filosofia il gestore dello storico bar che l'altra notte ha ricevuto, per la prima volta, la visita dei ladri. A scoprire il furto è stato ieri mattina un fornitore che all'atto della consegna della merce ha notato una finestra sfondata e ha avvertito il titolare del bar e una volante della polizia. «Hanno forzato l'avvolgibile, rotto il retino e sfondato la finestra. - dice Maurizio Lazzarini - Una volta dentro si sono impossessati della macchinetta cambia soldi delle slot machine, che sono rimaste intatte, e di sei stecche di sigarette. A quel punto si sono allontanati senza lasciare traccia. Il valore del furto? Non so dire quanto c'era all'interno della macchinetta cambiamoneta, ma complessivamente il colpo ammonta a meno di mille euro. Ho trovato aperto anche il registratore di cassa, ma non ci tengo mai niente e la sera mi porto via l'incasso della giornata. È la prima volta da quando gestito il locale che ricevo la visita dei ladri e se fanno furti nei piccoli bar vuol dire proprio che sono messi male». Dai primi accertamenti effettuati dalla volante, ma le indagini sono svolte dalla squadra Mobile, non sono state trovate tracce o arnesi atti allo scasso. Forse i malviventi hanno agito usando i guanti in lattice. Altri tentativi di furto sono avvenuti in un paio di abitazioni nel Capannorese. Ma i ladri non sono riusciti nell'intento di forzare porte e finestre e stavolta sono stati costretti ad allontanarsi senza impossessarsi di denaro o preziosi.
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